E ci risiamo. Domani riparto per Parigi City per trascorrere il capodanno insieme al mio fedele Bipede e ai suoi fedeli amici. L'organizzazione del viaggio mi ha dato non pochi problemi vista la scarsa disponibilita' del mondo nei miei confronti, ma siccome che io so donna mica da ridere sorvolo e parto strafottente, stanca e felice. Spero tanto che il Sig. Cell non mi lasci a piedi come al solito quando vado all'estero perche' urlare a tutti i miei auguri di Buon 2004 diventerebbe alquanto difficoltoso da laggiu', e solo io so quanti al mondo desiderano ardentemente ricevere i miei personalissimi auguri il 31 sera!! eh eh..

I miei progetti per l'anno nuovo sono decisimante pochi ma buoni

° la salute prima di tutto (anche perche' io sono ipocondriaca eh)

° vorrei riuscire a laurearmi (seeeeeeeeeeeeeeeeee)

° vorrei che il mio migliore amico tornasse ad essere il migliore (basta poco che ce vo')

° vorrei pace (nel senso piu' ampio possibile del termine)

Uhmm..forse queste cose avrei dovuto chiederle a Babbo Natale?!

Detto questo, Buon Anno Nuovo!!

posted by Sireann @ 19:33 - lunedì, dicembre 29, 2003
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Where is my Malibu?

Mille colori...

di una città che lasci e di una che trovi.

Mille paure...

di spezzare, anche solo per qualche giorno, l'equilibrio che hai saputo costruirti attorno e ritrovarti immersa nell'amore incondizionato che ti chiede, ti scruta, ti guarda, ti esamina e mai ti consola.

La voce dei bambini...

Unica musica che sa di Natale. Non li vedi da mesi e loro ti riconoscono come se fossi stata li' da sempre. E piangono se te ne vai, e ridono quando ti raccontano una barzelletta priva di senso. Ma tu un senso lo trovi e ridi con loro, felice.

Un sole amaro...

Alto nel cielo, ti ricorda che un punto fisso c'è sempre, luminoso, sicuro, forte. E quando si fa da parte lasciando il posto a freddo e pioggia non è perchè ti abbandona ma perchè ti sta insegnando a sopravvivere.

Odore di mare..

Mare che non ho visto, ma che ho sentito nell'aria, nella gente che lo ha toccato e ne porta addosso il segno, negli occhi dei luoghi che lo hanno visto passare e ne hanno scoperto il segreto.

Una carta sporca...

Che dà anima a una via e allo stesso tempo ci rende poveri di educazione. Ma poi senza quella carta sporca noi non saremmo noi, e felici di esserlo.

Una camminata..

Anche due, tre, che ti rigenerano il cuore. Sei stanco ma non te ne accorgi e comunque sai quanto vale tanto sfinimento.

Un sonno..

Pare un sortilegio fatto sulla città o un antidoto per non perdere il ricordo del viaggio.

Forse in sogno speri sia ancora più bello.

This is my Malibu.

posted by Sireann @ 18:58 - domenica, dicembre 28, 2003
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Domani mattina parto.

Una settimana di vacanza è necessaria (non che a casa io stia facendo granche', ma lasciatemelo credere).


Al mio ritorno ci saranno difficilissimi esami ad attendermi, sara' il caso che faccia una vasta scorta di risorse affettive e materiali (ihih).
Confido nel parentado, e nella xmas card!

Tanterrimi auguroni a Tutti! A fra un po' :*





posted by Sireann @ 20:51 - sabato, dicembre 20, 2003
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Quando l'ospite è Lupin.

Ieri notte i cugini di campagna di Lupin hanno deciso di passare per casa mia a prelevare i loro regali di Natale. Brutta storia..non tanto perche' hanno osato entrare nella mia candida cameretta e preso quanche oggettino, ma perche' la sola idea che uno o piu' sconosciuti siano riusciti a scavalcare il mio privato senza che nessuno della famiglia si accorgesse di nulla mette i brividi addosso. Ammetto che tutto sommato sono stati anche "gentili" a lasciare i documenti e le schede dei cell, ma nn mi sorprenderei (e infatti ne sono pressoche' sicura) che l'abbiano fatto solo a vantaggio personale. Sono pur sempre ladri no?!.

Voglio credere nelle statistiche. Per quest'anno, ma mi auguro anche quello prossimo visto che ormai ci siamo, io ho gia' dato.

Lupin, Buon Natale.

posted by Sireann @ 18:35 - mercoledì, dicembre 17, 2003
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ParoleInCrociate

Casa di MaggikoAlbe'. Sabato sera, ore 21.00. Teolo al picci' intento a kazzeggiare. Ancora presto per il cinema.

S: ma io mi scoccio senza televisione. Facciamo le paroleincrociate!
Maggiko: dai un bel Bartezzaghi, dicci quelle che nn sai..
S: uhmm..difficile Bartezzaghi..babbe'..

3 lettere. Quel di ferro non cuce.

Aaaaaaaaah facile!

(uhmm..forse forse...no)

S: progetto' nel '400 l'Ospedale Maggiore di Milano, Fg...???
Maggiko: fg?? che hai scritto prima?
S: niente niente..ora lo correggo!
Maggiko: fammi vedere che hai scritto, imbecille!

Comincia una roccambolesca fuga sotto il letto, correndo a cavalletta (saltellando) cerco disperatamente di camuffare l'errore ma anche la penna mi tradisce (lui e' alpino, la penna l'avra' corrotta in questi primi mesi di leva!) poi scappo in cucina, nel bagno, poi basta che e' finita la casa, tra urla strazianti e insulti gratuiti sulla mia presunta 'gnoranza. Fino a che decido di arrendermi ad un amico che fino a ieri credevo cortese e comprensivo.

Maggiko: Quel di ferro non cuce...?!?!?! (mi guarda)

AGO?!?!






posted by Sireann @ 16:44 - domenica, dicembre 14, 2003
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La mattinata non lasciava presagire nulla di buono.

E infatti...

(cell)

S: Bipede che fai mi raggiungi da Zara che ho trovato un vestitino carinissimo per il matrimonio, cosi' vedi come mi sta!
B: ..uhmm..uhm..
S: babbe' se nn ti va mi arrangio da sola..xo' eccecazz..
B: no no e' ke non so dov'è.
S: C.so XXX numero XXX..guadda ci metti 10min lo sai..dall'universita' a sinistra..io vado un secondo nella libreria di fronte, quando sei qui fammi uno squillo che attraverso..

(20min later)

Squiiiillll...
Esco.
Nulla. Nessuno.
Chiamo.

S: ma dove sei?!
B: davanti alla Chicco!
S: uno. ecchecacchio ci fai davanti alla Chicco dopo 20min?! due. perche' mi hai fatto lo squillo se nn eri impalettato qui davanti ma ancora alla bellezza di tre incroci di distanza?! tre. perchè sei fermo a parlare al cell invece di fiondarti qui col teletrasporto?!
B: ma io avevo capito che ti dovevo squillare davanti alla Chicco e tu saresti venuta qui..

(..respira Paola..respira..respira..)

S: ma secondo quale illogica ingegneristica io sarei dovuta venire a prenderti a un kilometro di distanza dal negozio dove ti devo portare, mio ingenuo fidanzato?

(10min later)

Ci ricongiungiamo felici (chi piu' chi meno) e facciamo un rapido giro di questomelopotrestiregalare-questoinveceno, finoacche' il primo brontolio di pancino ci rammenta che e' l'ora della pappa. Meta prestabilita: Burger King, il re del mal di pancia.

B: secondo me fra un po' Mc Donald sbaracca, e' troppo buona sta roba!
S: stessa monnezza, solo che questa pare reale e non di plastica..
B: uhmm..(espressione strizzata in volto)
S: devi andare in bagno vero?
B: si (espressione compiaciuta in volto)
S: si ma nn qui che ti prendi il colera con la variante epatite A-B-C..torniamo in universita'..

Ci alziamo, moooolto lentameeeentee, dirigendoci verso il bagno agognato. Ovviamente, sicche' sono bastarda dentro fuori sopra e sotto, non posso esimermi dal fare versacci cacofonici (e kakkafonici) per tutto il tragitto, ma su quel volto leggo solo profonda meditazione zen e la tragica indecisione su quale cesso merita cotale esternazione.
Giunti a destinazione, la BurgerVictim opta x il gabinetto dei disabili del dipartimento (lo zo lo zo non si fa..ma dovevate vede' la sua faccia!) perche' a detta sua e' piu' spazioso e ci si puo' appoggiare comodamente la giacca (secondo me voleva dire comodamente piombare in stato comatoso indotto per 20 min senza che nessuno rompa le palle)..

(20min later) (giuro 20!)

B: andiamo a prendere un caffe'?? (espressione pace dei sensi in volto)

E' questo cio' che merito?!

















posted by Sireann @ 19:37 - mercoledì, dicembre 10, 2003
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Credevo di aver già pagato. La pena l'ho scontata un mese fa, per la mia pigra noncuranza. Il dolore sa essere ripetitivo fino alla noia quando vuole lacerare anche la mente oltre che il fisico. Diventa uno strazio, che ti gonfia il viso e fa salire la febbre. Più dal nervoso che dal male in sè. E' un vortice bollente che ti fa rimpiangere le giornate in giro per la città gelata. Mettere la faccia nella neve ora sarebbe l'unica cosa in grado di darti sollievo, a dispetto anche di uscirne violacea. Dolore che batte, non ti lascia, ti vuole, sembra si sia affezionato alle lacrime che lo accompagnano e da loro si lascia accarezzare. Gonfia la gola, tanto da strozzare anche il nodo del pianto. Mentre tu vorresti esplodere in quell'urlo. Gridarlo, il tuo dolore. Stremarti, agitarti impazzita e stancarti per crollare in un sonno che ti dia pace. Ma resti muta, in silenzio, con gli occhi lucidi e i pugni chiusi, per paura di mettere in agitazione pure l'ultimo muscolo ancora in quiete (apparente?) del tuo corpo. Sai che l'unica cosa da fare è aspettare. Domani. Ore 10.30. Il dentista.
posted by Sireann @ 21:28 - lunedì, dicembre 08, 2003
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"Close the door, lay down upon the floor

And by candlelight, make love to me through the night"

(Runaway, The Corrs)

Sono giorni che mi assale una tristezza incontrollabile. Irrequietezza. Uscire non serve. Vedere gente non allevia il senso di solitudine. Stare a casa mi svuota allo stesso modo. Di cose da fare ne avrei, da dire anche. Ma l'umore batte la volontà 3 a 0. Intorno persone apparentemente vicine, disponibili, pronte a tendere entrambe le mani. Apparentemente. Nella realtà di ogni minuto si voltano, perchè questo non è il loro turno. Il loro turno arriva quando si ricordano di averne uno, sempre che coincida con l'orario di visita. Tempo fa, in uno di questi momenti, avrei preso un treno che mi portasse ad 800km lontano da qui. Ora nemmeno laggiù riuscirei a riempire il vuoto. Perche' sono io, stavolta. Non gli altri. E' drammaticamente comico e grottesco come ci si possa sentire tanto vicini ad un gatto. E' quella maliziosa strafottenza che ora desidero. O forse è un orgasmo.




posted by Sireann @ 20:52 - domenica, dicembre 07, 2003
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Natale è alle porte.

Mutter: Guarda cosa ho comprato?
S: per chi?
M: per fare i regali di Natale. Guarda!
S: i regali di Natale a chi?
M: mah..ancora non lo so..questo a zia potrebbe andare bene, e questi? ti piacciono?
S: si ma io non porto piu' gli orecchini, si sono chiusi i buchi, dovresti saperlo.
M: e infatti non sono per te.
S: Bipede! prendi le chiavi della macchina. Usciamo!

2 Ore dopo. Il Ritorno.

M: allora dove siete stati?
S: in giro.
B: non abbiamo trovato niente di bello..e' nervosa..
M: dovresti andare in quell'outlet dove sono stata stamattina, ci sono un sacco di cos..
S: mamma! per favore sto pensando!
B: dai vieni a vedere il film.
S: No. A quest'ora dovrei stare davanti allo specchio a provarmi i regali che ho comprato, decidere quali tenere per me e quali effettivamente regalare, impacchettarli per bene, scartarli per bene, e impacchettarli per bene di nuovo, sul serio, eppoi inventarmi qualcosa di geniale da scrivere nei bigliettini di auguri! e invece?! nemmeno una magliettina piccola piccola per il matrimonio di sabato prossimo...Sai quanto ho in borsa? la stessa identica, sputata, spiaccicata cifrona di quando sono uscita!
M: ma hai gia' un sacco di roba in quegli armadi!
S: mamma, per favore. Questo loro non lo sanno.
















posted by Sireann @ 22:50 - sabato, dicembre 06, 2003
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Ritorno al passato

Mercoledi' il mio stagista (mio perche' senza di me sarebbe diventato uno straccio d'uomo!) ha terminato il lungo periodo di detenzione in quel palazzone che per 6 mesi e' stato la nostra scuola di vita. Come dice mamma, si fa per imparare (..eggrazie non ho ancora visto un euro!)

Cmq dicevo...il mio stagista (mio perche' come gli ho salvato le chiappe io manco qui quo qua!) mi ha molto carinamente invitato a banchettare a tarallucci e vino (e pizzette e coca cola) con lui e i supersiti in quei box che sono stati a lungo i nostri loculi blu.

Tornando per quei corridoi moquettati anch'essi di blu, guardando le pareti del grande open space addobbate con le piu' recenti campagne pubblicitarie e i colori di ciascun brand a separare i reparti come le contrade senesi, mi e' saltato immediatamente alla mente che questa multinazionale, leader nel suo settore, a prima vista parrebbe fare davvero le cose in grande stile. Peccato che la mia utilissima esperienza semestrale nella suddetta mi ha invece insegnato (oltre ke a farmi il blog) quanto possa essere dispersiva e inefficiente un'azienda tanto grande. Sicche' sono giunta alla conclusione che se noi stagisti organizzassimo un colpo di CDA le azioni si impennerebbero istantaneamente. E io ci penso su...

Dopo una bella abbuffata (grazie mamma-del-mio-stagista) ho approfittato pure della fantastica mensa aziendale dove c'è la Signora "Apprezza un ottimo primo?", che non sai mai se ti prende per i fondelli o se stavolta quel primo e' davvero ottimo (ma ahime' questo raramente accade). Tornata nel loculo mi sono dedicata alla realizzazione di un ottimo (stavolta davvero) cd di musica nuova, che ho dovuto tristemente elemosinare dal mio stagista nonostante il fetente abbia ancora innumerevoli favori da farmi, poi all'alba delle 18 ho deciso che potevo/dovevo/ma non volevo salutare una volta per tutte quel luogo e i miei compagni di viaggio. Tanti baci e tanti abbracci, qualche lacrimuccia asciugata da un paio di gadget-regalo (ihih!) e appuntamento a giovedi' all'Osteria da Oscar.

...Senno' come lo organizziamo 'sto golpe..

posted by Sireann @ 00:10 - venerdì, dicembre 05, 2003
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Uaz un assemblaggio meglio di Voltron!

persino la cam sono riuscita ad installare!

(nn e' questa eh, che invece e' stata brutalmente

estirpata da google)

A: stai facendo progressi enormi ed e' solo il primo giorno di picci' nuovo. Non oso pensare cosa accadra' fra una settimana.

S: minimo Bill mi viene a prendere fino a casa per portarmi li dove sta lui a collaborare con CIA e FBI.

A: a Silicon Valley..

S: eh zizi li!

Pensierino serio del giorno

Sarebbe piu' facile se fossimo arrabbiati, prima o poi passa.

Molto piu' difficile quando si e' delusi.

posted by Sireann @ 22:57 - lunedì, dicembre 01, 2003
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