Ipse Dixit
Io: devo portare ancora le foto di capodanno della Scala's Girl a sviluppare.
Mutter: ma perchè non ti fai le fotocopie?!
(senza parole)
Ipse Dixit
Io: devo portare ancora le foto di capodanno della Scala's Girl a sviluppare.
Mutter: ma perchè non ti fai le fotocopie?!
(senza parole)
Non me lo so spiegare
Un po’ mi manca l’aria che tirava
O semplicemente la tua bianca schiena..nananana
E quell’orologio non girava
Stava fermo sempre da mattina a sera.
come me lui ti fissava
Io non piango mai per te
Non farò niente di simile...nononono
Si, lo ammetto, un po’ ti penso
Ma mi scanso
Non mi tocchi più
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire?
Non me lo so spiegare
Io non me lo so spiegare
La notte fonda e la luna piena
Ci offrivano da dono solo l’atmosfera
Ma l’amavo e l’amo ancora
Ogni dettaglio è aria che mi manca
E se sto così..sarà la primavera..
Ma non regge più la scusa...
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare..
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire?
Io amo quest'uomo.
Fisicamente assomiglia vagamente a Giletti, nero lampadato e capello ribelle.
Ma quanto mi fa scompissiare il mio dentista non si puo' capì.
Io: allowha hwome hvwa?
Lui: beh insomma, non sono al mare nè in barca, come vuoi che vada? si lavora...
Io: ewh, own si huo' miha stahwe semhwe in vahwanza hio cahwo. hwa nevvenho uwa bewha sehwimawa bianhwa?
Lui: eh no purtroppo. Pero' la moglie ce l'ho spedita eh, lei e la bambina, si si, fuori dalle balle, tutte e due.
Io: aaaah mwa allowha fwai la hwacchia!
Lui: domenica mi sono pure spaventato che nevicava e ho pensato "Oddio vuoi vedere che non mi parte piu?!". "Tranquilla cara, te li lancio io i sacchi di sale sulla macchina!" le ho detto, eh eh.
E appena e' partita....via di corsa a Genova in barca a vela!
Io: ihih, ough..
Lui: stamattina mi ha chiamato alle 7 e un quarto, la faina. E, siccome è faina appunto, mi ha detto di richiamarla da casa per controllare che non avessi messo il trasferimento di chiamata. Eh eh, ma io ero davvero a casa e l'ho fregata, l'infame.
Io: bwahaaha ough ough sschpuuuuu bwhahahaaha ough ough schpuuuu..
Essi' non ero un bello spettacolo. Specialmente quando l'aspirasaliva si e' impossessato di me e ho preso a diventare cianotica.
Dev'essere amore.
Si, stavolta ho tutte le migliori intenzioni.
Io con questo mondo avrei dovuto aver chiuso almeno almeno un anno fa. E invece, oggi si ricomincia.
Ogni sacrosanto giorno a studiare in università perchè così si riprende confidenza con l'ambiente, dice papa'.
Lo shock psicofisico che pervade la mia fragile persona ogni qual volta metto piede in quegli edifici ostili è ormai fenomeno conosciutissimo fra amici e parenti.
E siccome un ciclo di sedute psichiatriche costa quanto un anno accademico allora noi uniamo l'utile all'utile (mio e loro, sono due utili diversi!).
Nsomma fatto sta che oggi mi sono rinchiusa per diverse ma soprattutto tanterrime ore in biblioteca a rimbambirmi con il mio fedele nemico tedesken, che ahimè non è un bel figaccione altobiondocchizzurri ma solamente un cazzutissimo libro usato di cui ho capito solo il titolo, per ora. Confido nella mia perseveranza.
Eccomunque dopo un paio d'ore che stavo lì, con un occhio sul libro e uno sul dizionario (almeno non si incrociano) manco più mi ricordavo chi ero, dov'ero e soprattutto perchè Jd e Elliot non vogliono tornare assieme.
Poi qualcuno mi ha finalmente tranquillizzato sul fatto che forse si stanno solo prendendo un periodo di riflessione ma che in fondo si amano. Fiuuuuuuuuuuuuuuu, per un attimo ho temuto l'arrivo di Castagna.
Con un peso in meno sul cuore sono riuscita quindi a finire la prima unità, ben 15 pagine di grammatica e 30 esercizi! E il tempo, giuro, sembrava non passare mai..
Ma! tlick. una lampadina. si accende. un'idea. genia che sono.
Ora che mi ci fai pensare, caro il mio deutsch, la professoressa mi ha consigliato (e io mai come adesso le voglio dare retta) di fare una pausa ogni 45 minuti di intenso studio, perchè questa è una materia difficile e noi ragazze gnucche non dobbiamo affaticare quel povero diavolo di un neurone operaio che ci gira per la zucca. Che poi mi si deve incamiciare in manicomio e anche quello ha il suo bel costo eh.
Ma siccome le mie idee geniali non vengono mai sole (esatto, come le disgrazie) ho genialamente pensato di andarmene addirittura, adducendo chiaramente validissime motivazioni:
1) passare in sede a chiedere se per caso avessero trovato il guanto di pelle che il giorno del tragico esame devo aver distrattemente scaraventato fuori dalla borsa in preda al pianto e all'isteria. (e a mammina ancora non cell'ho detto poccapupazzola)
2) prendere gli orari dell'aula dettati per dimostrare a tutti che stavolta prendo la cosa seriamente (no pero' alle otto e mezza non ci vado eh!)
3) prendere qualcosa da mangiare che senno' divento tanto intelligente ma poi scompaio.
4) riservarmi mezz'oretta per rileggere Ratman che ieri sera ero troppo stanca e non mi ha fatto tanto ridere. (ehm...cacchio nemmeno ora....ehm...yaaaaawn)
5) troppa confidenza tutta assieme fa venire cattivi pensieri. papa' disapproverebbe.
6) e infine, mi sono dimenticata il celluz a casa stamattina! e se mi arrivasse la chiamata che puo' dare una svolta alla mia vita?!
Convinti?? io mi sono convinta. ed è bello essere d'accordo con se stessi.
Giochi da tavolo. Giochi da maschi. Fortuna che c'è il pongo.
Lo squadrone, la Matilde ed io. Gli avversari valgono quanto una cicca appiccicata sotto una scarpa (e non lo dico solo perchè sono arrabbiata e non giocherò mai più con loro).
Cranium è il nuovo gioco in scatola che abbiamo deciso di collaudare sabato sera col derby che incombeva su una casa di milanisti. Tensione e nervosismo nell'aria. Io e lei siamo come l'Inter col Milan, saranno tre anni che non vinciamo.
Ma la Matilde dice che qui serve avere inventiva, quella che hanno tutte le donne, e allora penso che ce la possiamo fare stavolta.
Ore 18.30. Inizia la sfida.
° Prima prova. Mimare un'azione.
Lo fa lei, dice che è brava. Tira calci, para, si accascia al suolo dolorante. Io non ho capito, giuro.
Io: calciare! tirare! parare! lanciarsi!
Tempo scaduto.
Mati: era il calcio di rigore!
Un'azione?!?! mah..
° Seconda prova. Modellare un oggetto con il pongo.
Lo faccio io, sono sicura di essere brava. Plasmo le palline, una stecca, sei buchi. Non capisce, dice.
Io: era il tavolo da biliardo!
Mati: io il tavolo non l'ho visto.
° Terza prova. Fischiettare un motivetto.
Lo fa lei, io non so fischiare. Fufufubwhahahahafufufufbwahahahah...
Io: allora?!?! smettila di ridere che mi stai sputando in faccia.
° Quarta prova. Ripetere una parola al contrario.
Lo faccio io, lei per queste cose non si sente portata.
La parola è GIURISPRUDENZA.
Okkei dov'è la candid camera? Ora lo so, la gara è truccata. E il mondo ha saputo quale tragico esito ha avuto il mio esame di Diritto Commerciale.
Parte il coro. NON VINCETE MAI NON VINCETE MAAAAI!
Certe cose ti segnano. In questi casi si appiccica il pongo sulla moquette dell'avversario.
Momentaccio.
Università ferma. Coscienza in subbuglio.
E se scavo a fondo temo ci sia dell'altro.
Much Ado About Nothing.
(L'amore non è bello..)
Beatrice: Contro la mia volontà mi hanno costretta a venire a dirvi che la cena è pronta.
Benedetto: Vi siete disturbata! Grazie, cara.
Beatrice: Non mi sono disturbata per i vostri ringraziamenti più di quanto vi disturbiate voi a farmeli. Se fosse stato un grande disturbo non mi sarei mossa.
Benedetto: Allora è stato un piacere.
Beatrice: Si, il piacere che si prova quando ti storcono un braccio dietro la schiena. Be' vedo che non avete appetito. Statemi bene.
Benedetto: Ah! "mi hanno costretta a venire a dirvi che la cena è pronta"...ci dev'essere un doppio senso. "Non mi sono disturbata per i vostri ringraziamenti più di quanto vi disturbiate voi a farmeli" ...in altre parole, "qualunque disturbo mi prenda per voi, è lieve quanto dire grazie". Se non ho pietà di lei sono un porco; se non l'amo sono un miscredente. Qui ci vuole il suo ritratto. Corro a procurarmelo!
(W. Shakespeare)
Le buone maniere allungano la vita, degli altri.
Allora, giorni fa mi sono dimenticata il degno sostituto del mio indegno cellulare in BrianzaCountry e sono stata ben un giorno senza poter scassare le palle a chi più preferivo. Non esiste. Solo ieri però ho capito che quello era un segno. E finalmente ho deciso di portare l'aggeggio rotto al centro assistenza. Prima però, da brava consumatrice previdente, ho chiamato chi di dovere per fare quattro chiacchiere e capire quale fosse il problema.
io:
Prendo macchinone, l'indirizzo del negozio e parto. La strada la conosco, non sono certa della traversa ma se non è questa sarà quella dopo, penso.
Dopo 45 minuti a girotondare in V.le 22Marzo mi rassegno a parcheggiare in culandia e me la fo a pedibus.
Imbocco la via incriminata...uhm a che numero devo andare io?...il 44..e questo è?...il numero uno?!?! Mondo infame.
Nei 15 km che mi separano dall'Ass Center intanto raccolgo spranghe, lame e un paio di ragazzotti in buster, perche' dicono cosi' si facciano le public relations nella Milanobene, e io mi adeguo.
Arrivo al 44, posiziono i ragazzi in bella mostra fuori dal negozio ed entro. Come l'omino mi vede appoggiare QUEL cellulare sul bancone esclama:
"si sono impallati messaggi e chiamate vero?"
"aaaah ma allora lo sai nel profondo del tuo cuoricino quanto merda è questo telefono?!" penso io.
Ma dico: eh si, peffavore ce lo scriva che è la seconda volta. E intanto mi dia il decalogo che comincio a studiarmelo tra l'esame di Terrorismo psicologico 1 e Principi di Mimandaraitre. Visto mai che funzioni.
ass: no signorina guardi è solo un problema dell'apparecchio, lei non c'entra nulla. (e fa un'occhiolino sexy a Bingo e Bongo fuori al negozio).
Ambe' volevo dire io! L'indegno andrà sotto i ferri per un paio di settimane. Poi si deciderà della vita di molte persone.
Alpinoscio' Story
Lo sapevo che mi sarei dimenticata proprio io!
Niente videocassetta, niente prova, niente ricatto.
Mi sto già muovendo alla ricerca di un coraggioso che abbia avuto più memoria di me. Anche se era proprio coraggio quello che serviva. Non ho registrato ma ho visto.
Ho visto cose che voi umani etc etc...
L'alpino, un uomo distrutto, seduto su una poltroncina arancione (scomodissima a quanto pare, o erano crisi epilettiche quelle?) sul palco di Costanzoscio' senza aver la più pallida idea del perchè.
A destra Pasquale Laricchia (!), a sinistra Paola Saluzzi (?) e nelle retrovie un Costanzoscio' che andava avanti e indietro. Sfido io a non avere paura!!
L'alpino è ammutolito dopo i primi trenta secondi di celebrità, non è chiaro se si è trattato di un atteggiamento involontario dovuto al fatto che tutte le attenzioni erano rivolte alla donnasoldato biondaocchiazzurri accanto a Pasquale o se la causa è stata un più banale mal di pancia *da tensione* che spesso e volentieri colpisce il nostro uomosoldato.
Per quanto mi riguarda, credo di aver intravisto un vasino blu a forma di elefantino sotto la poltrona.
Il dibattito ha preso una piega...ehm...no direi che non ha preso proprio nessuna piega, ed è forse per questo motivo che l'uomopenna è stato colto anche dal noto morbo denominato *mecalalapalpebra* che ha fatto sì che anche i cameramen evitassero primi piani con zoom a tracobbetto.
Però il cuscino sul bracciolo della poltrona non credo di averlo visto. Resta quindi una congettura la mia.
Spento l'ultimo focolaio di domande, sulle note di Demo Morselli tutti gli ospiti hanno potuto finalmente scollare i culetti dalle poltroncine, ma non lui. Lui resta per circa un minuto immobile, impassibile, poi si guarda attorno come se lo avessero improvvisamente svegliato da un sonno profondo (forse è cosi'), scuote la testa, si china, prende qualcosa da sotto la poltrona e finalmente si alza e se ne va.
La telecamera indugia solo per un attimo, ma quanto basta. Avevo ragione.
Quella che spunta sotto la drop è davvero una proboscide blu! (non famo i maliziosi, di elefantino trattasi!)
Postilla: se qualcuno si stesse chiedendo come mai l'ho visto e non l'ho registrato.
Mentre l'alpino sfigurava davanti a milioni di milioni di milioni di telespettatori, io sfiguravo orrendamente alla ruota finale di Passaparola a casa della Matilde!! ma porkazozza io sono veramente ignorante okkei, ma quelle domande erano troppo impozziball. Basta compro Genius.
La mamma alla moda.
Mutter: bisogna andare a vedere Il Signore degli Anelli 3 in settimana eh!
S: perchè?! tu non hai nemmeno visto i primi due.
Mutter: si scusa, volevo dire Il Signore degli Anelli versione ridotta.
S: certo mamma, quale vuoi, quella per deficienti o quella per narcolettici cronici?
Mutter: ma perchè non c'è un bel riassunto di tutti e tre?
S: ![]()
L'alpino fancazzista.
(sms)
MaggicoAlbe': cavolaccio! è talmente tanto che non scrivo sms che non riesco nemmeno a scriverne uno stupido.
Io non direi, l'inizio è buono.