Pasqua con chi vuoi.
Sabato. Il giorno prima.
Io: a ghe ora pardiamo?
Albe: verso le 17, così arrivate per ora di cena. Io intanto vado giù prima che apro la casa e accendo il riscaldamento.
Io: eggo bravo, ghe ho già il laffreddode, zi zente?
Domenica. Pasqua.
Teolo che mi passa a prendere alle 17.00 in punto, io che sono pronta e che non mi sono dimenticata niente a casa, stavolta ne sono sicura, sono le prime cose che avrebbero dovuto subito insospettirmi. Ma sono distratta dallo sconcerto e dalla mia nuova borsa da viaggio rosacoifiorigialli. Non ho mai avuto una borsa così, è anche meglio di un uovo kinder sorpresa gigante.
Partiamo alla volta di Bergamo per recuperare il terzo magnifico e andare sul lago, Garda.
"dove abita Andrea?" chiedo. (con meno raffreddore, si sente?)
"in zona Ospedale" il Teolo.
"li c'è il cartello Ospedale, chiamalo che siamo arrivati"
Dopo 20 minuti non eravamo ancora a casa di Andrea.
Prima lezione. Se vedo un cartello non è detto che sono dove dice il cartello.
"Andrea scendi?"
"si ora arrivo, ma avevate detto alle 18 a Bergamo!"
"sono le 17.50, problemi?"
"no ma io avevo considerato le 18 al casello e 15 minuti per arrivare da me, quindi siete in anticipo di ben 25 minuti!"
"ok la matematica la sai, ora scendi"
Carichiamo il suo bagaglio in macchina....
"di chi è la borsa di Candy Candy?"
"..."
e partiamo alla volta di Garda Lago.
"per riprendere l'autostrada?" chiede il Teolo.
"fai la rotonda e torna su" dice Andrea.
"abbiamo qualcosa da mangiare per il viaggio??" io.
"uhm..no..hai ragione..dai parcheggia. Salite da me a prendere un caffè e una fetta di colomba. Recuperiamo pure qualcosa per il viaggio"
"bene il tempo di una rotonda e siamo già fermi di nuovo" sentenzia il Teolo.
Dopo mezz'ora, due caffè, tre bicchieri di vino, quattro fette di colomba (buonizzima), dieci pacchetti di Cipster, un pacco di Saccottini e sei succhi alla pera,
decidiamo di rimetterci in viaggio. Ma non prima di aver chiamato il padrone di casa, che si doveva essere anticipato per riscaldare casa.
"Albe dove sei?"
"in montagna"
"..."
"sto partendo ora per il lago, fate pure con calma che altrimenti restate fuori"
"prega pure con calma di arrivare prima e che la casa si riscaldi in un nanosecondo altrimenti ti spezzo le ossicine e ci faccio un falò per riscaldarmi"
Arriviamo al lago alle otto e mezza passate, ci accoglie un MagikoAlbè in completo scuro. Minchia che accoglienza, penso.
"ma voi vi vestite così a Pasqua??" ci dice un po' schifato.
"si. fa freddo. ora t'ammazzo" rispondo un po' seccata.
Il termometro della casa da i numeri meglio di un banditore del lottoalleotto. Ma sono distratta dalla mia nuova borsa rosacoifiorigialli, mai avuta una borsa così, e riescono a fregarmi. Per cena avevamo previsto un ristorantino sul lago, poi abbiamo ripiegato su quattro piadine a domicilio e un uovo di Pasqua gentilmente regalatomi dal padrone di casa. Buonissime/o.
Ci siamo spiattellati davanti alla tivvì con nell'ordine: prima sequenza di corti d'autore, Fantozzi, Shining. Alle due, finito il film, abbiamo intavolato un pokerino con sottofondo la seconda sequenza di corti.
Dopo quattro ore e mezza di gioco ho perso 5 euro. Ma Albè è stato un signore e non ha voluto un euro.
Alle 6.30 andiamo a ninna. Il tempo fa cchifo, la grigliata non si fa.
Lunedi. Pasquetta.
Albè, che c'ha il fuso della caserma addosso, si sveglia e MI sveglia alle 9.30.
"vado a correre" mi dice.
"bwahahahahahahahahahahahahahahahahah" abbozzo un sorriso e mi riabbiocco.
Mezz'ora più tardi, dice lui ma potevano essere passati anche solo 5 minuti, ripiomba in camera. Mi ri-sveglia.
"vado a fare la spesa" mi ri-dice.
"yaaaawn" annuisco e mi ri-riabbiocco.
Mezz'ora piu tardi, dice lui ma poteva essere passata anche un'ora, ripiomba in camera e cchecazz!
Mi alzo e scendo a fare colazione, mentre gli altri due magnifici ronfano più o meno beatamente. E ronferanno fino alle tre del pomeriggio.
Mentre mi faccio i due saccottini che mi spettanto di diritto Albè mi tira fuori l'arco e le frecce. Troppo avanti l'alpino.
"è il mio sport questo!" dico con orgoglio impugnando l'arco.
"avvicinati al bersaglio e non mirare alto. C'è un campeggio di fronte, se ammazzi qualcuno t'arrestano e chi lava i piatti?!"
"..."
Le prime frecce vanno un po' dove gli pare a loro, ma secondo me è perchè non sono professional. Le frecce. Un po', un bel pò, di tiri dopo riesco a fare persino un centro pieno! E' decisamente il mio sport. Due, solo due, tiri dopo mi rincula la corda sul braccio per ben tre volte. Ora è tutto blu. Ma Albè dice che è tutta una questione di concentrazione. E a me scappa da due giorni, non riesco proprio concentrarmi.
Mi arrendo e decidiamo di andare a farci un giro al lago. La spiaggia, l'isolotto, la gente, tutto bello. Al rientro troviamo i due magnifici in piedi con ancora la faccia rigata dal cuscino e i lividi blu di una decina di tiri con l'arco. E a loro non gli scappava.
"mangiamo?" la mia ideona "sono già le cinque"
Alle cinque e mezza pranziamo con uno spaghetto tonno e olive buonissimo, non per altro l'ho fatto io.
L'abbiocco post-pranzo è strozzato dalla visione di Tre Uomini e una Gamba. Io avrei preferito rivedere Shining ma mi hanno costretta minacciandomi con un succo di frutta preso dal frigo di Albè. Pericolosissimo.
"pokerino pre-partenza?"
"andata!"
Un'ora sola e ho vinto 1 euro e 20. Mi ci pago un'ora di parcheggio. Albè anche stavolta è stato un signore e mi ha fatto pagare da Andrea.
Il viaggio di ritorno è stato un po' movimentato, fisicamente avevo la nausea e mentalmente eravamo indecisi su quale traffico prendere. A mezzanotte ero a casa, felice come una Pasqua a svaligiare la mia nuova borsa rosacoifiorigialli. Mai avuta una borsa così.