Presentimento/Pentimento
Il presentimento era azzeccato. Ma, onde evitare di dovermi meravigliare di me stessa, ho fatto finta di niente e non ho indagato oltre.
E' così che fa una donna, io poi ho una speciale predisposizione. Ho un invidiabile sesto senso, un intuito fuori dal comune, ma non so assolutamente che farci.
Lunedi pomeriggio. Agenzia chiama.
"Ciao sono Luca"
"chi?"
"Luca! della Sxxx, sono nuovo"
"ah, ciao dimmi"
"ci sei per un congresso mercoledi, dall'una alle sette?"
"si certo. dove?"
"Hotel Exxxx in via Lampedusa, passi di qui a firmare?"
"a fare che??"
"a firmare il contratto!"
"Luca caro, li ho sempre firmati dopo, ti spiace se continuo così?"
"no figurati, scusa sono nuovo"
"si l'hai già detto. grazie. ciao"
Ora, con tutto il rispetto per Luca, al quale vanno i miei migliori auguri per il nuovo posto di lavoro che mi hanno detto sta cercando, avrei dovuto insospettirmi del fatto che la via in questione fosse estremamente vicina a casa mia. Perché questo significava, nell'ordine:
- mangiare a casa
- evitare la metro
- evitare attentati
- evitare parcheggi a pagamento. (i più affezionati conoscono la calamità)
- evitare stress post mestruale.
...E infatti mi sono insospettita.
Martedi mattina ho deciso di mettermi in macchina e andare in avanscoperta. Munita di cartina topografica, bussola e telefonino carico per le emergenze sono partita alla ricerca dell'albergo mai sentito in una via mai sentita dove mai e poi mai si sarebbe potuto tenere un congresso di alta finanza.
In realtà la mia intenzione era quella di perdermi il giorno prima per poter fare bella figura arrivando puntuale il giorno dopo. Non volevo certo avere altre brutte sorprese, e quindi non me le sono andate a cercare. Tipico delle donne.
Con non poche difficoltà ho raggiunto via Lampedusa. Zona isolata, vialone deserto, palazzi alti e fatiscenti. Al numero 11 c'era un cancellone, nessun albergo, ma all'interno altri palazzi e un cartello attaccato all'ingresso sfrecciava a sinistra indicando Hotel Tal dei Tali.
Ammetto che quando Luca mi ha detto il nome dell'albergo ero un po' distratta. Tanto basta sapere la via e il numero giusto, ho pensato. Ma una donna non deve pensare, ho pensato. Poi. Troppo tardi. Quindi, più serena, me ne sono tornata a casa pregustando la fiera bella figura che avrei fatto l'indomani.
Su msn. La conversazione con Ale. Incoraggiante come sempre.
Io: oggi sono andata a cercare l'albergo del congresso di domani. Era infognato in una via stranissima e ci sono dovuta passare 3 volte per vederlo. L'unica cosa che non quadra è che non si chiama come mi ha detto l'agenzia.
Ale: mmh..hai controllato sull'elenco la via in cui dovrebbe essere?
Io: in che senso?
Ale: cioe' l'agenzia ti aveva dato nome e indirizzo?
Io: si, ma il nome nn l'ho capito tutto per bene.
Ale: hai guardato sull'elenco se esiste quel nome che hai letto oggi sull'albergo?
Io: esisterà pefforza nn c è altro li! poi ho genialamente pensato che magari ha cambiato nome.
Ale: speriamo..
Io: Ale smettila di farmi venire i dubbi!
Mercoledi' mattina.
Ore 11.00
Driiiiiiiin.
"Ciao sono Elisa, della Sxxx"
"ciao Eli! come va?"
"bene grazie, tu?"
"benone, mi volevi confermare per oggi?"
"no, ti volevo dire che la via che ti ha dato lunedi Luca è sbagliata"
". . ."
"si lo so scusalo è nuovo"
"e allora dove devo andare??"
"in centro, vicino alla stazione"
". . ."
"scusaci ancora eh"
"no niente, grazie"
Nell'ordine:
- non ho mangiato
- ho preso la metro
- ho rischiato la vita
- ho parcheggiato in culandia
- mi sono tornate le mie cose, almeno pissicologicamente.