Il mio compleanno. 

Tre giorni fa ho compiuto i miei primi e ultimi 25 anni. Bilancia io si. Equilibrata e seducente, questo dice la mia tazza di me.
In realtà so benissimo che la tazza non puo' sapere come sono io realmente, soprattutto considerando che ci vediamo solo la mattina presto, e a quell'ora nè sono equilibrata nè tantomeno seducente. Quindi la tazza mente. Come sono realmente lo sa sicuramente lo specchio di camera mia, poi ce lo chiedo.
Nel frattempo esporrei più o meno brevemente i fatti accaduti nei giorni scorsi con un ricco compleanno da festeggiare.

Mesi fa si era deciso di andare tutti al lago, coi soliti a fare le solite cose. Al solito quell'uomo senza scrupoli, il cui nome comincia per A e finisce per S, coi baffetti, gli occhiali e le mutande a fiori, mi ha paccato pure il giorno del mio venticinquesimo compleanno, niente casa a disposizione niente festa niente regali niente torta niente candeline niente di niente che quasi mi viene da piangere.
Tragicamente angosciata per l'arrivo imminente di un anno in più senza un'adeguata commemorazione chiamo quell'angelo biondo del mio milliore amico.

"Ma..."
"dimmi" dice.
"niente lago"
"e quindi dove la fai?"
"se non faccio la festa li copio lo stesso 25 anni?"
"vuoi farla da me? mia sorella non c'è"
"si porta via il karaoke??"
"ti faccio sapere"
"tu non sei come lui!"
"ti faccio sapere"
"tu non mi darai un altro dolore!"
"ti faccio sapere domani"
"c'è il karaoke?"
"domani ti dico se puoi venire qui"
"si ma il karaoke??"

Il giorno seguente il mio milliore amico ha dato ancora una volta prova di essere il milliore.

"sono preoccupato"
"perchè?"
"non sei mai venuta qui in macchina"
"e che problema c'è, dimmi tutto"
"è tutta dritta, solo in un punto puoi sbagliare, segnatelo"
"si ho scritto"

Destinazione Genova. Sabato pomeriggio è previsto l'arrivo di Ale alla stazione di Milano, considerando che deve prendere la metro seguendo le mie indicazioni il suo arrivo è previsto in data da definirsi. Eppure con solo un'ora di ritardo eccolo che spunta dalla scala mobile. Recuperata anche la torta e tutte le venticinque candeline finalmente partiamo.

"queste sono le indicazioni, non le perdere" gli dico.
"si ma è facile, tutta dritta fino a un unico bivio, non possiamo sbagliare"

(. . .)

"dovevamo girare di la secondo te?"
"buh, chiamo va"
"dov'è il foglietto che ti ho dato?"
"quale foglietto?"

Arriviamo a Genova alle otto di sera, la torta ci ringrazia commossa, il padrone di casa no perchè è allo stadio a vedere la partita.

"fame?" dico ad Ale.
"si"
"ristorante?

Aspettando la digestione su una panchina del lungomare ecco che arriva anche l’angelo biondo, più castano chiaro in realtà, che ci raccatta per strada. Secondo locale, consumiamo da bere e incontriamo Mongo. Che detta così uno dice, Mongo?? Si esatto Mongo, embè??
Tralascio quello che è successo la notte perché io non ho senso del pudore ma voi si.

Domenica mattina ci svegliamo di buon ora e andiamo a prendere la pasta fresca, ma a mezzogiorno è già finita. Ne ordiamo un kilo entro la mezz’ora successiva e intanto andiamo a fare colazione.
Dopo una pentola di pasotti al sugo di noci addobbo la torta e mi faccio bella per le foto di rito.
Venticinque candeline prendono un sacco di spazio, una su ogni fragola e kiwi ma la torta ora fa anche da flash. E meno male considerando le che l’unica macchina fotografica che avevamo era un nokia 6230.

Fiuuuuuuuuuuuuuuu (soffia!! soffia!!!)
Tanti Auguri a teeeeeeeeeeee Tanti Auguri a teeeeeeeeeeeeeeeeeee!!
Clap Clap.
Discorso!! Discorso!!

"I wanna thank all of u guys…"

"no Pa’ guarda non ci interessa, mangiamo che si raffredda"
"ma è una torta fredda questa"
"ormai ho già messo in bocca un boccone, porta sfiga"

Dopo la commemorazione le fila di fans (due) si scompongono e si lanciano sul divano che iniziano le partite. Ah si, non prima di aver esaudito il mio desiderio, così in tempo reale!

"tiè questo è il microfono, qui si accende la tivvù, ora canta. Se hai bisogno siamo di là, solo in caso di emergenza"

Buon Compleanno a me.

Era tre giorni fa eh. Si lo so blogghe, c’ho avuto da fare!




































posted by Sireann @ 18:28 - giovedì, settembre 30, 2004
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L'evento.

Da mesi aspettavo questo giorno. Finalmente è venuta a trovarmi una persona tanto importante per me quanto enigmatica. Ale.
Manco dovesse venire dalla Lapponia, anche se ultimamente a Bologna sta facendo piuttosto freschino la mattina presto.
Alle ore 22.00 era previsto il suo arrivo alla stazione di Milano Rogoredo e siccome è tra le peggiori stazioni di Milano io ci sono voluta arrivare in anticipo di ben 10 minuti, sia mai che i malviventi della zona non avessero avuto tempo a sufficienza per spaventarmi.In quel dei giorni prima mi ero diligentemente preoccupata di cercare un buon ristorantino e un albergo economico dove farlo stare la seconda notte. La prima notte poteva stare da me. Il ristorante calabrese che tanto mi piaceva era chiuso. L'albergo aveva un'unica stanza disponibile senza bagno. Ho prenotato un messicano e offerto una doccia all'occorrenza.Recuperato il vip andiamo a ristorante.
"ho una prenotazione per due" io.
"nome?" il cameriere nr 1.
"il mio" io.
"prego accomodatevi pure qui" indicando un tavolino al centro sala.

Siccome faccio sempre un po la figa io..

"preferieri quel tavolo li piu in disparte"
"incastrati io tra una colonna e il tavolo e tu con la porta che ti si apre dietro la capoccia??" il saggio Ale.
"va bene quello in sala grazie"

Con l'arrivo dei menu comincia la mia battaglia personale contro l'ignoranza gastronomica del mio partner.

"guacamole, dove sta il glossario a fondo pagina??"

E con l'arrivo dei piatti comincia la sua battaglia personale con il cetriolo.

"ma di tutti i piatti messicani dove sicuro non lo avresti trovato proprio l'insalata dovevi prendere??"

E a conclusione della bella serata l'infelice battuta del cameriere, il quale proferisce le uniche parole che non andrebbero mai dette a due che escono al primo appuntamento: "ma siete fratelli??"
Lunedi mattina. Sveglia alle 7.00, si va in montagna dalla notaia per sancire la vendita casa pacco montanara.

"oggi pomeriggio facciamo due dolci!" mi dice Ale pasticciere.

"spesa time in the afternoon" risponde una me British.

Mettiamo piede in casa che è ora della pappa, io ho imparato a fare il ragù e a mamma le dico che cucino io. Lei sgrana gli occhi e quasi piange, dalla commozione credo.
Anche perchè il ragù pare venuto bene, forse un po' croccante, colpa della metodologia di taglio delle carote.
Just to inform u, vanno tagliate per lungo.
Tempo di scolare la pasta che si ottura il lavello.

"Ale! tu che sei idraulico, fai vedere a papà come lo metti apposto!"

"passami lo sturalavandino!"

Venti minuti dopo.


"andate a compare l'idraulico liquido peffavore" dice sconsolato papà "grazie lo stesso poi chiamo il vicino tutto fare"

Quando mi rendo conto che il primo tentativo di arruffiananza parentame è fallito lo trascino fuori dalla cucina e salgo al piccì.

"provo a sistemarti la cam!" mi dice Ale ingegner.

Gli passo veloce l'occorrente e lui troppo ingegner reinstalla i driver.
Riavvia il sistema. Parte winzozz e il piccì si spegne.

"uh vedi non va, anche a me faceva cosi" dico io.

Toglie la cam. Riavvia il sistema. Parte winzozz e si spegne il piccì.

"uh che strano, a me non faceva piu cosi' una volta tolta"

Accende il picci. Parte winzozz e si spegne il piccì.

"Ale?!?!"

Nel frattempo al piano di sotto. Stunf!!

"e ora com è che si è sturato il lavello e si è rotta la lavastoviglie?!?!" papà rabbiato un sacco.

Nel frattempo al piano di sopra. Stunf!!

"Ale?? stai bene?? sei tutto bianco.."

Venti minuti dopo decido di chiamare Teoloman, l'ingegner coi controfiocchi, e gli aspongo l'increscioso problema.

"hai fatto F5?"
"Ale hai fatto F5?"

Riprende colore e il piccì va.
I wanna thank il Teolo che sempre tutto sa. Grassie assai pure da papà , colui che tutto non sa.
Quando mi rendo conto che la soluzione migliore per tutti è che Ale resti immobile fino a quando lo dico io è ormai troppo tardi. Si sta gia riallacciando le scarpe per la sedicesima volta. Due minuti dopo per la diciasettesima. E cosi' via.
Alla vista dei due dolci mamma decide che il ragazzo si puo' fermare anche la seconda sera, si sa mai che cucini ancora io e lei scialla tutta la cena.

"perchè non chiami l'albergo e disdici?" dice mamma.
"ma ho dato il numero di telefono e il cognome!" Ale preciso.

Dopo aver messo su una di quelle storie che mo ci faccio il post si decide a chiamare l'albergo.
"salve, avevo prenotato una camera da voi ma sa purtroppo non posso venire pecchè ho avuto una serie di contrattempi che neanche puo' immaginare, se non è un problema vorrei disdire la prenotazione ma se invece le causo dei disguidi faccio in modo di essere li quanto prima" tutto d'un fiato.

"non si preoccupi l'abbiamo data via quattro ore fa" ottimizza l'albergo.


E fu cosi che Ale si fermò a dormire a casa anche la seconda sera.
Il piano per la mattina seguente era nell'ordine: andare in università a chiedere info sul mio tristissimo stato accademico, fare un giro veloce in centro, comprare Big Fish in dvd da vedere il pomeriggio a casa. Per riprendermi dalle tragiche risposte della segreteria decido che per andare in centro è meglio passare da Subdued, il mio negozio plefelito. Si fanno le 2, noi dobbiamo ancora mangiare, correre a casa, guardare un dvd di due ore e stare in stazione per le 17.26 sennò si perde il treno del ritorno.

"rustichella?" Ale affamato.
"ma non c'è qui al banco"
"naaa, le avranno dietro surgelate! tutti gli autogrill fanno cosi!"

Alla cassa.

"due rustichelle, una coca e una fanta"

Al banco.

"due rustischelle grazie"

"sono finite mi spiace. Un camogli?"

Arriviamo a casa alle 4 con la digestione che ancora brontola. Divano e dvd.

Il resto non si dice...
























posted by Sireann @ 21:32 - giovedì, settembre 23, 2004
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Confessioni di una mente. Confessioni.

Lo confesso. Io non ci sono andata in vacanza. Sarei dovuta andarci, si. A Tropea con la mia amica Adri.
Puff. Tutto svanito, colpa del lavoro chiaramente. Ho passato l'intero mese di agosto a sorbirmi pure le infamate di quelli che si sono persi il proprio bagaglio sui voli delle loro, beate, vacanze. Alla faccia mia, tanto incompresa.
E allora mi sono ribellata! ci ho mandato il blogghe al mare, ma mi è tornato mica tanto abbronzato sa?! e la signorina gabinetto su in alto ha deciso di propria iniziativa di abbandonare questa landa. Comunque ho già preso seri provvedimenti a riguardo, che a me mi piaceva il cess-template. Mica uno può cambiare la carta igienica così di colpo senza accusarne lo stress pissicofisico, tanto per rendere l'idea.
Questo solo per chiarire il motivo per il quale non ci saranno post di sole, mare, cucco o quant'altro ma esclusivamente un salto temporale che spero riporti il mio stato d'animo al primitivo splendore. Ovvero, faccio finta di non aver sentito.




posted by Sireann @ 23:56 - lunedì, settembre 13, 2004
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