Il turno D. D di dannazione, o di poccazozza ma co la p.
Solitamente il turno D termina alle 20.00. E' quello che mi piace di meno per la teoria detta "non mi passa una cippa" ma ahimè tocca fare un po' per uno e ieri quell'uno ero me.
Al turno D competono i seguenti compiti:
° preparare le deliveries (consegne bagagli) di tutti gli aereoporti itagliani;
° scendere a sdoganare il volo delle 18.30 su linate;
° controllare le nuove pratiche smarrimento bagaglio aperte su linate;
° preparare i bollettini di consegna per il giorno successivo.
E fino qui.
Ore 19.00. Il volo arriva in ritardo, i bagagli sono ancora sul rullo, nessun operatore areoportuale in vista.
"ecch'ho la gonna poccazozza, mica posso mettermi a scaricare bagagli!" penso, incazzata.
Arriva il corriere, con già la faccia tirata di chi sarebbe dovuto uscire dall'areoporto 20 min fa.
"non hanno ancora scaricato" dico.
"vedo" dice acido "dovresti andare a chiamare qualcuno al banco lost"
"aspetto solo un bagaglio, se lo vedo lo tiro giu io"
Chiaramente il bagaglio del povero disgraziato di turno è sull'ultimo giro di rullo e mi sfila sotto il naso all'alba delle 19.30. Ma almeno con la consegna in serata mi evito il sommo cazziatone la mattina dopo. Tutta un orgoglio esco dalla dogana e me ne torno al desk a controllare se a sorpresa fosse arrivata qualche altra cosa. Si sa mai che me ne eviti 2 di cazziatoni. Uhssignùr.
Eccallà, una samsonite gigante incelofanata color arlecchino.
"di chi è?" dico.
"errore di Londra, invece di mandarla a San Francisco è tornata qui. La riavvio io." mi tranquillizza l'operatore.
Salgo in ufficio e da brava D controllo le denunce aperte sul volo appena atterrato.
Eccallà!! la samsonite multicolor incelofanata è stata appena denunciata come smarrita dalla legittima proprietaria. Cerco affannosamente l'interno del lost DUE piani sotto di me con scarsissimi risultati. Il tempo stringe, quel bagaglio sta partendo per San Francisco e peggio ancora io domani mi becco DUE sommi cazziatoni. Capo e Sura proprietaria.
Decido che devo tornare giu a salvare quella valigia. Arrivo al Lost affannando e la vedo li, buona buona, in fila accanto alle altre.
"non la toccare!!" grido.
"uh?"
"quella valigia! Non si deve muovere di qui, è mia. Cioè la signora è qui. Cioè la signora era qui, ora sta tornando a casa. Comunque non la toccare, capito?!"
"si lo so la signora è tornata in italia"
"... " sospiro "ecco bravo" col fiatone "non la toccare!"
Tutta un affanno, e anche un pochetto orgogliosa di me si, mi riavvio verso ufficio. Porte scorrevoli si aprono. Eccallà, un signore mi placa. Ore 20.00, cazzo.
"mi scusi signorina, sono usciti tutti i passeggeri del volo delle 18.30?"
"si, mezz'ora fa circa"
"come?! proprio tutti tutti??"
"si tutti tutti tutti, problemi?"
"aspettavo mia moglie e i due bambini"
"uhm..."
"ma porc..!!! non si sarà mica persa in areoporto a Londra?! gliel'avevo pure detto di stare attenta!!" e sbraita e sbraita il marito abbandonato. E consola e consola una me affranta. Per l'ora eh, mica per lui.
Alle 20.30 abbandono pure io il poveretto, tanto ormai ci si sarà abituato, e me ne vado finalmente a casa dove mi attende la lavastoviglie..rotta..e..una..pila..di..piatti..da..la..va..reee??
L'imbarazzo della scelta.