Sto rivando nè.
Siori e Siori siamo quasi giunti all'epilogo di questo favoloso soggiorno che è stato per me Friburgo.
Troppe cose mi mancheranno e troppe cose gia mi mancano di casa.
E' davvero una città bellissima, Friburgo non casa. Forse quella in cui nella prossima vita mi piacerebbe nascere. Tra l'altro sarei un fracco più avanti con tettesco.
Tirando le somme - e parliamo di grandi somme - torno a casa con tre amiche nuove di zucca, tanti inviti da ogni parte del mondo, e cosa assai piu importante: il paraorecchie!
Assolutamente si. Sono finalmente riuscita a trovare qui in cruccolandia il peloso paraorecchie che tanto ho cercato inutilmente in quel di Milano.
A chi si domanda, e so che stuzzico la curiosità di molti, se questa esperienza ha migliorato davvero le mie competenze linguistiche, posso serenamente affermare un deciso così così.
Nello specifico, sono riuscita a trovare un senso nella declinazione dell'aggettivo ed è stato un po' come vedere la luce in fondo al tunnel, ho imparato a dire pollo (che oggi come oggi può salvarti la vita) ma mi sono resa conto che la mia capacità di dialogo si limita a:
- ciao! come va?
- bene, e tu?
- bene anche io! che hai fatto ieri?/che fai stasera?
- vado al cinema/mangiare fuori/resto qui. E tu?
- (come sopra)
- allora ci vediamo dopo!
- si ciao!
- ciao!
Ecco. Moltiplicalo per 60 giorni e confrontalo con una telefonata tra Barbie e Ken di quando avevi 7 anni. E non mi venite a dire che comunque Ken è un fiko, che non è questo il punto.
In ogni caso giovedi torno grassiearcielo a domire nel mio lettone. Seguiranno aggiornamenti una volta arrivata a Milano. Probabilmente sarò colpita da una crisi depressiva post-fuoridicasa dopo circa 2 o 3 giorni dal mio ritorno.