Fiocco RoSa.

Do il benvenuto ad una nuova bellissima mini fufi. Ecco Federica.

posted by Sireann @ 21:15 - martedì, febbraio 28, 2006
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Siaaamo donne, chi più chi meno. 

"Teolo, vi fermate per tutto il carnevale?" 
"non possiamo assolutamente" 
"ma come? devi tirare il carretto!" 
"assolutamente non possiamo" 

Così inizia il nostro viaggio a ViaReggio. In occasione del più bel Carnevale - nonchè unico - che abbia mai visto. 
Il Teolo ed io arriviamo di venerdi sera. L'alpino e Andre son già li che loro ci vivono a ViaReggio. 
Sabato mattina ci comunicano che devono assolutamente lavorare di bruttobrutto. Decidiamo di accompagnarli in ufficio. In postazione d'attacco: Albe su LeU, Andre e Teolo su WoW e "tieni Pa, prendi il portatile e fai il solitario". Tiriamo affannosamente fino alle 14.00 quando l'appetito fa capolino e ci intima di andare. 
Veloce piatto di pasta - brava Pa sono buuuooonissimi - e giro in Darsena
Il cellu del Teolo squilla ogni 3x2 e le sue certezze cominciano a traballare. Il carretto si fa sempre più pesante. 
Veloce giro in spiaggia su una sabbia bagnata che porcalapaletta non ci ha permesso di inspiagginare il partitone di beach. Fuck. Giusto il tempo di scrivere un FUFI con l'umlaut e scappiamo che sta per venire a piovere e me medesima si è stirata i capelli. 
Ore 8.00 - inizio vestizione per la serata al Rione
L'alpino. Il giullare. Crepi l’avarizia. 
Teolo. Un donnino niente male ma con due tette piccolissime. E io di tette piccole me ne intendo un cifro. 
Andre. La più bella. Il trans che tutti vorrebbero nella casa del Grande Fratello. Capelli morbidi sulle spalle, occhi verdi e profondi, labbra rosse e carnose e un culetto che ce lo invidia pure J.Lo.
Io. La ballerina. Gnocca qb. 
Partiamo alla volta della festa assieme alla Sposa Cadavere, il marito Fantasma, un prete e lo Spaventapassere
Metro dopo metro i nostri due trans cuccano masculi come se piovessero. L'asta è aperta. La compravendita insomma. 
Orde di preti puntano Andre con occhio languido e bava alla bocca. Lui/Lei ne è lusingato/a. 
Io cucco solo ubriachi e fattoni che astutamente allontaniamo mandadoli alla ricerca di sigarette. E io, ribadisco, non fumo. 
Albe passa parte della serata a far capire alla gente che è un fottutissimo giullare e non un pirla qualunque. Si stenta a credergli. 
Teolo puntella le 15enni scolarette conigliette playboy e si dimentica che vestito da donnaccia di strada difficilmete limonerà. 
Tiriamo le 4 muovendo culi e tette nella bolgia carnevalesca, poi ci dicono che c’è la torta di compleanno della Nadia e a noi ci piace un sacco la torta alle 4 di mattina.
Inaspettatamente la trans Andre decide anche conciata cosi puo’ guidare. Tipo che siamo qui e dobbiamo rivare li. Lui/Lei prende l’autostrada, l’alpino grida, sbaglia strada, torna indietro, risbaglia strada, si ferma, ride, piange, forse ha le sue cose, fa inversione a U davanti a una caserma, l’alpino bestemmia, io dormo, teolo sfancula ad aria, lui/lei fa una rotonda a caso, si controlla il trucco nello specchietto, poi si raccapezza, siamo al cancello, entra, parcheggia su una pietra, rivammo. Inaspettatamente sani. 
La torta si presenta a noi rossa e con due candeline che sono un due e un sei. Decidete voi l’ordine, come abbiamo fatto noi. Poi ninna. 
Domenica mattina l’alpino si sveglia per primo che è vecchio dentro. Noi gli facciamo un pat pat di consolazione e lo accompagnamo. Corso coi carri. Il Dio Denaro è il tema di quest’anno della sfilata di apertura che ci vede coprotagonisti. Elodie e Mick ci plaudono assai quando vedono che gli abbiamo portato anche il Teolo per tirare la carretta. Trucco e parrucco e siamo tutti Imbonitrici
Assolutamente indispensabile il mio ruolo di Muovitrice del Fantasmone. Che tipo senza di me era una tristezza di carnevale, olè. Andre non fa una minchia come al solito, poi Elo gli dice “alza il culo e muovi il carretto davanti”. Lui indispettito gli buca la ruota e fischiettando con aria innocente chiama i soccorsi. Sabotaggio riuscito, di otto carretti ne girano sette. Torna da noi a non fare una minchia, che si sente più a suo agio, dice. 
Come una vera primadonna dona baci et amor al pubblico che lo acclama e lo fotografa impazzito. Mentre io ricevo solo le attenzioni di due ragazzini idioti che mi cospargono di schiuma. Che c’ho i capelli secchi, dicono.
Dopo due ore a girare et girar ci viene fame di bombolone.
“bella Pa, vai a prenderli”
“non posso mi perdo”
“come cazzo fai a perderti siamo il primo carro!”
Poi i botti e fine carnevale. Tutti a prender bombolon!
Ho visto cose che voi umani...e ho pauuura.

 

(ehi! Guarda le innumerevoli foto dei miei amici ghei! Qui.)

posted by Sireann @ 16:17 - lunedì, febbraio 27, 2006
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Update. La fufi bissa.

Comunico a coloro i quali hanno preso a cuore la triste avventura della Laretta che il masculo-caMMeriere chiamò!
Non prima che ci tornassimo in quel locale e non prima che lo scambio di lingua si ripetesse.
Non c'è che dire, andate presi per sfinimento voi ominidi.

posted by Sireann @ 18:28 - lunedì, febbraio 20, 2006
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I tempi son cambiati. Inciuci della compa.

Ve lo devo da dì. Urge sunto della seratona limonosa di sabato. Si, lo so che siamo a giove oggi ma la mia mente malata ci mette un po' a raccimolare i dettagli succulenti e elaborare un discorso. Poi sono stata un sacco assorbita dal test della mensa. Che c'avevo un amico genio e mica ce lo sapevo. Niente paiura, per me resta un idiota.
Detto questo annoto che. Discopubrestaurant con le mie 6 donne fufine preferite, scelta obbligata della Larafù in quanto son tre anni che nun c'ha il maschio fisso e l'astinenza incombe minacciosa. Camerieri figaccioni che mi ti trasformano in ballerini messicani con tanto di sombrero e tequila alla mano. Ce l'aspettavamo, principianti.
La fufina è ingrifata mica poco e prodiga complimenti e facce sexy al Nostro cameriere. Nonostante la lente sbilenca nell'occhio. Lui ammicca consapevole di aver cuccato e gasato si appropinqua al tavolo sempre piu spesso con fare "ci sto. ci sto. tu ci stai?"
Trova pane per i suoi denti. La fufina mi si infoia alla vista della gara di tequila e mi si piazza primadellafila. Il masculo le si siede in braccio e lei gli palpa il culo. Foto d'obbligo. Boato in sala.
Primo scroscio di tequila dritto dritto sulla scollatura e slappata dell'omo. Un fuoco la pervade. Foto2. Spruzzo di tequila sparato in bocca che manca poco l'affoghi e slappata finale segna l'happy end. La mia donna ritorna per un attimo romantica e si fotte una rosa marocchina dalle manine della nana ufficiosa (nds. nana ufficiale dell'ex ufficio) per portarla alla sua nuova e inaspettata conquista. Io, che sono un'amica un fracco avanti, le scrivo il bigliettino completo di dati personali. Che poi mi si inciuca perbene e nel momento ics mi si scorda il numero di telefono. Se lo infila fra le tette e parte alla scoperta del nome del maschio. Torna col capello sconvolto dalla passione ma piena di soddisfazione. Lui viene a ringraziarla per la rosa marocchina e me la limona li davanti. Applausi della compa. La serata si conclude con una seconda fufina ciucca che dopo essersi sdraiata sulle strisce pedonali decidiamo di portare a casa e la mia donna tristissima di non poter fare più scambi di lingua coll'uomo-cameriere.

Usciamo dal locale.

"Fù cazzo! mica abbiamo pagato!"
"oh pork! e il masculo ha il mio numero! ci passo la notte in cella, fiko"
"assai romantico,  scendi va. Come si chiama?"
"boh"
"come boh?? minchia te lo sei impalato al muro per 2 ore e manco il nome gli hai chiesto?"
"pare brutto in effetti, mò glielo chiedo"

Nsomma son passati quattro giorni e il maschio non chiamò. Voci dicono che la pressione del biglietto con le tette della fufina abbia cancellato parte del numero. Noi comunque ci torniamo. Se non altro per fotterci almeno un sombrero, ecchepork.

posted by Sireann @ 12:19 - giovedì, febbraio 09, 2006
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Giuro esiste.

Hippopotomonstrosesquippedaliofobia: Paura delle parole lunghe. 

posted by Sireann @ 15:41 - sabato, febbraio 04, 2006
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La Casa dei Pazzi. Mamma è malata, ma ci pareva solo un raffreddore.

Mamma, sbaglio o quello sul davanzale del nostro bagno è il tuo computer?
Si, voglio lavorare al sole oggi.
Nel cesso di casa??
In cucina la wireless non prende.
Mi pare logico, ti scoccia se faccio pipì nel tuo ufficio?
No fai pure, mi siedo qui sul bidet io.
Grassie mamma.
Prego.

Fratoscocciante esci immediatamente dalla mia stanza!
Guarda!
Perchè hai un canotto sulla faccia??
E' un materassino. Devo fare il bagno.
Abbiamo una piscina in casa di cui ignoravo l'esistenza?
No scema, nella vasca da bagno no?!
Certo, come non immaginare che tu - pirla onorario di Famiglia - possa fare il bagno col materassino.
Mi piace guardare sotto, vedi è trasparente qui.
Lo so è triste che sia io a dovertelo dire ma non ci sono pesci nella nostra vasca. Nemmeno uno. Credimi.
...
E fammi capire, parliamo dello stesso cesso in cui nostra madre ha fatto un ufficio?
Si.
Immaginavo. Vado a prendere la macchina fotografica.

posted by Sireann @ 13:04 - venerdì, febbraio 03, 2006
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