Questo è quanto.

Non è meraviglioSSo??
Domani mi adopero con l'alloro, mi aspetto grandi cose.

 

Che poi, guarda come mi sta bene sulla capa. 

posted by Sireann @ 18:50 - martedì, luglio 25, 2006
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Chi prima. Chi mai.

E insomma giovedi Driana si laurea.
[Io mai. Fatemi un pat pat scapolare plis]
Siccome che le ci voglio bene, chè è mia amica da quando eravamo piccine, ho deciso che le faccio il cappello da laureata.
Di cui or ora mi sfugge il nome.
Volevo farle anche la toga ma il maschio dice che è tamarra.
E Driana scassamichia è, ma tamarra proprio no.
Allora domani vado in cartoleria e compro due cartonicini neri.
Uno lo arrotolo a cilindro e l'altro lo squadro e ce lo appiccico su.
Dimensioni? Credo abbia una capa di dimensioni medio-piccole.
Dopodichè mi serve la cordicella da mettere a penzoloni.
Che anche lì, che faccio uso una corda tipo da insaccati?
Tieni presente che devo fare il buco in mezzo al cartoncino e fissarla in modo che poi scenda a destra e a manca.
Non ce la farò mai. Urge consulto.

Nessuno di voi ha il numero di Tonio Cartonio por favor?

posted by Sireann @ 20:59 - lunedì, luglio 24, 2006
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Paese mio non ti conosco.

Sono cinque anni che abito in questo paese alle porte di Milano. Mediglia (o Medilla). Terra del famosissimo trombador. Ovvero il mio vicino di casa che quando e come copula ce lo fa sapere dettagliatamente attraverso i muri del bagno.
Comunque, dicevo, sono cinque anni che vivo qui e che vedo - ogni sacrosanto mese - allestita nel campo di fronte al cimitero la festa dell'unità.
Aldilà del perchè ci sia OGNI MESE questo spassoso evento, portatore sano di personaggi di ogni tipo, mi sono sempre chiesta come mai non mi fosse mai saltato in mente di presenziarci.
Ho sbagliato, e qui lo dichiaro.
Ieri sera il baldo compagno (doppiosenso! doppiosenso!) che mi fa battere il cuor ha preso in pugno (doppiosenso! doppiosenso!) la situazione - dvd La Oreja de Van Gogh all night long - e mi ha portata fuori. Tipo che è andata cosi.

- amò devo comprà le sigarette.
- amò che palle sto cantando in spagnolo por tì ecchecazz.
- brava amò. continui dopo. missione distributore ora.

Luci psichedeliche illuminano la strada.

- amò, there's a party!
- amò, è l'esclusivissima Festa dell'Unità di Medilla. definirla party mi pare inopportuno e non so se ho l'abito adatto.

Mi scruta. Indugia. Annuisce.

- abbella! ma tu guarda che vita! Manco a BG tale movimento. vuoi qualcosa da bere amò?

Mi contestualizzo.

- el pueblo unido! si grassie una cocacola.

Ci sediamo a uno dei lunghi tavoli apparecchiati di tovaglia a quadri e vino a volontà che di consueto riempiono questi spazi, prestando attenzione a non stare troppo lontani dal vecchio con la fisarmonica che allieta le signore con canzoni popolari. Che noi chiaramente sappiamo tutte.

- non ti potrò scordareee...piemontesina bellaaaa...

E mentre io me la rido e me la canto il maschio attacca col *momento cultura*.

- amò, sai chi sembra il tipo con la fisarmonica? presente i mariachi messicani? praticamente tu li chiami a cantare quando non so vuoi fare una dichiarazione d'amore, una festa. Li paghi e loro ti fanno 4 o 5 canzoni. poi se sei furbo li inviti a entrare in casa, li inciuchi per bene a vinello e loro ti cantano per ore 'mbriachi persi! guarda come gli danno da bere, donne diaboliche. [...] Una volta poi un gruppo di mariachi è stato rapito dai guerriglieri. Li hanno fatti cantare tutta notte sotto la minaccia delle armi e la mattina dopo li hanno liberati. ahahahah geniali, eh?

- sarai la sola stellaaaaa..che brillerà pemmèèèèè...

[nb. amò, abbella, cetto che vollio (da msn conversation), a mà, e tutta una serie di inflessioni mie medesime etc. il maschio inizia a parlare come ammè. pao 1 - bg 0]

posted by Sireann @ 10:48 - giovedì, luglio 20, 2006
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New entry

Tutto iniziò alla notte bianca di Milano. Cos'era due settimane fa?
Comunque mi chiama Andre e mi dice che ci sarà. Poi aggiunge con il cugino fiko.
Io, che sono assai vulnerabile in questo periodo, gli dico ma fiko fiko?
E lui, che sa, mi dice sì sì.
Questo il prologo. Chiarissimo.
Fatto sta che Andre poi mi ha fatto incazzare. O forse io ho fatto incazzare lui. Ma siccome su questo blog vige la proprietà commutativa ci siamo praticamente incazzati l'un l'altro. Romanticherrimo.
Perquindi quando mi ha presentato cugino fiko io non è che me lo sia filato più di tanto. Per dispetto. Che io quando faccio i dispetti coinvolgo tutto l'albero genealogico, mica cazzi.
Ve l'ho mai detto che appaio notevolmente figa di legno alla prima impresciòn?
E quindi la serata è passata in sordina e io non mi sono limonata nessuno come avevo previsto.
Giorni a seguire, carrambachesurprise, cugino fiko mi appare in una finestra di msn. E inaspettatamente mi cazzia. Che io dico, cioè non ci conosciamo nemmanco e tu mi cazzi già?? uao.
Da ciò si deduce quanto la mia espressione facciale di donna incazzosa cucchi di brutto. olè.
Parliamo, parliamo o scriviamo scriviamo e praticamente due giorni dopo sono appostata davanti al suo ufficio. Che c'ho un'età, una nonna ansiosa e il corredo già pronto, soprattutto.
Aperitivo di conoscenza e la seconda impresciòn è positiva. Tipo che lui ha il girato il mondo, visto gente fatto cose e io un cazzo. Complesso di inferiorità abbandona questo corpo.
Concedo al genio il secondo appuntamento che io sono donna di mondo dentro. La serata è un po' spenta e io vivo nel terrore che mi chieda cosa ne penso di Abu Mazen e dei diritti umani in Colombia.
Cambio argomento rapidissima. Cinema.
L'avessi mai fatto. Una serie di titoli e nomi di gente sconosciuta (a me) che pare sia la crème del cinema italiano et straniero. Guadagno punti solo quando gli dico che non ho mai visto Natale in India. Blockbuster l'aveva già fuori.
Nonostante tutto mi concede un terzo appuntamento. Che c'ha un'età e io non sono poi da buttare, via.
Orgogliosa lo porto all'outlet che papà ha fatto la minchiata. Unico napoliman che si fa fare il pacco da tronynoncisonoparagoni. Tipo che ha comprato il nuovo cordless, che non ci serviva, e solo quando è arrivato a casa si è accorto di aver preso la scatola vuota del telefono in esposizione.
Io, figlia modello che non sono altro, mi sono prodigata al recupero dell'oggetto e ho approfittato di ciò per avere la compagnia del maschio. Egli mi ha portato a bere in quel di Bergamo (ve l'ho detto che con lui non si mangia mai? morire per amore forse vuol dire frequentare il suddetto uomo) e da allora siamo inseparabili. O quasi. Ciò per dirvi che va tutto bene. Ma ora ho fame. Di nuovo.

posted by Sireann @ 14:43 - martedì, luglio 11, 2006
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Acciperboli! ma il principe indiano Manvendra Singh Gohil, che ha coraggiosamente dichiarato la sua omosessualità alla famiglia e per tutta risposta è stato diseredato, non è uguale uguale a Fiorello?!

(foto. Corriere.it)

posted by Sireann @ 12:16 - sabato, luglio 08, 2006
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Mi piace tutto di te.

Mi piace come mi guardi, nascosto sotto gli occhiali da sole. E negli occhi una lente sì e una no.

Mi piaci mentre sorridi dopo l'ennesima cazzata che hai detto e che ti rende così simile a me. Né bianco né nero.

Mi piacciono i tuoi "ciaaao", detti sottovoce che spezzano i discorsi. Che poi basta questo a farmi sentire la tua mancanza.

Mi piaci quando parli al futuro con la fermezza di chi ha tutte le risposte. Che le 'cose' sono semplicemente 'cose' e la vita è amore. Null'altro.

Mi piace l'idea che hai di me. E non mi chiedo se sia migliore o peggiore di ciò che sono, mi basta che tu l'abbia se ti convince a restare a lungo.

Mi piace il tuo profumo, che resta addosso tutta la notte come fossi qui. Mentre tu dormirai altrove stanotte, avvolto dal profumo di rosa mosqueta..

Mi piace la tua voce al telefono, dolcissima nonostante l'accento cantilenante.

Mi piace l’attesa di rivederti. Pochi giorni, un waiting mode che sembra durare un’eternità, ma è un’eternità che ti riguarda e mi sta bene.

Mi piacciono quei baci, quanti sono?

Mi piaci persino quando parli delle altre e poi aggiungi "ma ora ho te". Guarda che io ti credo.

Mi piaci per davvero, Stella.

E so dove abiti

posted by Sireann @ 18:43 - venerdì, luglio 07, 2006
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