Still Life.

E' quando ti manca il tocco, l'odore delle cose, la possibiltà di stringere la carne che ti senti un po' più sola.
Sono lontana ma presente, ti chiamo ogni giorno anche se non è mai la tua voce quella che ascolto.
A
ttesa e ansia si alternano scandendo le ore della giornata. 
Aspettiamo stremati. Ingaggiamo una lotta con noi stessi per non crollare ora.
Ci stai rubando le notti.
I respiri te li regalerei se potessi, ma non posso
Nessuno di noi può.
Guardaci quanto siamo belli, poeticamente raccolti accanto a te. 

     .Noi, la tua poesia. Tu, il nostro poeta.

Mai ci mancheranno le parole per te, nonno, finchè ci scoppia il cuore.
Eccoti la penna, ecco la carta bianca, avanti scrivine un'altra.

 

(deviantart.com)

posted by Sireann @ 19:29 - sabato, gennaio 27, 2007
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Justice.

Giò è l'unica persona che inspiegabilmente riesce a farmi sentire una figa irresistibile anche quando oggettivamente sono un cesso. Lui mi guarda estasiato e la cosa peggiore che riesce a dirmi è: ti trovo un po' stanca ma sempre bellissima. Allora io mi guardo intorno e vedo un figame di quindicenni alte 1.80, tette all'insù, vestite di tutto punto. Poi abbasso la testa su me stessa e trovo gonna a balze e stivali bassi, non trovo le tette ma un abbinamento di colori da ergastolo (tranne il cappottino rosa che è fesciòn per davvero). Ma Giò lo fa con una tale eleganza che pare quasi vero. Ed è una cosa che comincia il giorno prima (dell'appuntamento) con telefonate ad hoc e continua fino al giorno dopo con altrettanti accorgimenti atti a far capitolare qualunque donna. Poi sparisce per mesi e quando richiama mi dà regolarmente della stronza. Si potrebbe pensare lo faccia solo ed esclusivamente perchè sono anni che ha un secondo fine che rimarrà tale e inesaudito per l'eternità, ma venerdi sera - per la prima volta - mi è parso sincero aldilà di ogni ragionevole dubbio.
Potrei definirlo il mio rimedio contro la perdita di autostima. Qualora io abbia codeste perdite.

posted by Sireann @ 13:54 - domenica, gennaio 21, 2007
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Secondo me sono un cifro portata per questo lavoro.

Pao: ha chiamato il Signor Pincopallo delle Dogane di Roma. Lo devi richiamare a questo numero.
Iacopo: Grazie. Ti ha detto che voleva?
Pao: Che domande, certo che me l’ha detto! Ha usato le parole "istanza" "tutela" e "cliente", componibili a tuo piacimento.
Iacopo: …
Pao: Ah, poi ha aggiunto che non era urgente.
Iacopo: oh bischera!

Ciò peddire che il mio collega Iacopo è toscano. E a me mi fanno un sacco ridere i toscani.

posted by Sireann @ 11:02 - giovedì, gennaio 18, 2007
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Facciamoci del male.

Davvero, ne avrei di cose da raccontare. Ma non ne ho proprio il tempo.
L'avvocheto mi ha messo sotto (lavorativamente parlando)(e no, non lo ha fatto l'avvocheto del 4o piano, non lavorativamente parlando). Una cosa però ve la devo da dì.
Drriana Drriana è passata da un già fortunatissimo status di migliore amica a quello di fantagalattico migliore amica-collega.
Il marinaio parte per gli emirati arabi e lei son due giorni che mi piange sulla scrivania.

posted by Sireann @ 12:00 - martedì, gennaio 16, 2007
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Cronache degli ultimi trecentosessantacinque dì.

Lascio un 2006 strano. Dove con strano intendo un aggettivo di imprecisata natura, completo di ogni accezione.
Mi auguro che il 2007 porti nuove stranezze, di imprecisata natura anch'esse, ma possibilmente con una sola accezione.
E' stato un anno intenso. Mi sono esposta, proposta, data, concessa, rialzata, lanciata. Insomma, chiamatelo come volete ma il succo è che io c'ero stavolta. Al cento per cento.
Si è vero, ho fallito un paio di volte ma ho vinto per la maggior parte del tempo.
Di concreto, di palpabile, ora non ho niente tra le mani. Nulla da mostrarvi con orgoglio.
No medaglie, no trofei. Chè mica ci sono arrivata al traguardo, gente. Sono in corsa perenne.
Con le cuffie nelle orecchie e la musica che mi trascina oltre.
Nel futuro.
Insomma ho imparato un sacco di cose, ho spianato la strada. Quantomeno un vialetto. (vero? )

posted by Sireann @ 17:16 - martedì, gennaio 02, 2007
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