Passato

E poi succedono milioni di cose che vi dovrei dire.
Come tornare a Genova da te, dopo mesi, e ricordarmi che sei una parte importante della mia vita e che, te lo giuro, non ti perderò mai. Accorgermi che amarti è stata la cosa più naturale del mondo ma odiarti mi rimane impossibile. Non avere alcun rimpianto, alcun rimorso. Sapere che per te non ci sono parole da spendere (mentre lo faccio ancora e ancora e ancora), ma solo attimi da vivere. Poi lasciarti, prenderti, abbracciarti, non più con la paura che sia l'ultima volta ma con la certezza che è la centocinquantasettesima di milioni di milioni. Perchè ci ho pensato sai e l'ultima tua stretta io non riesco proprio a immaginarmela.

Presente

E c'è il mio migliore amico. Con il cuore a pezzi e io non so che fare.
Ti porto a casa con me, ti riempio la faccia di baci, ti ascolto piangere senza dire una sola parola e lascio cadere un silenzio freddo sulle nostre teste. Prendi tempo, amore mio, raccogli i cocci e trascinati altrove.
Un'idea ti verrà, e se non viene diventerai pazzo. Ma sarai vivo e libero.
Poi magari scopri che vivere è più facile di quanto pensi, e allora tornerai a insegnarmi come si fa.
Io sono qui, prontissima e folle.

Futuro

E infine Tu. Quattro giorni per sempre. Tu, da scoprire. Così strano da non riuscire a farne a meno.
Ecco, ci sono delle persone che sono semplicemente Luce. Bianca di neve, critallo puro.
Tu le guardi e pensi che se potessi essere così, come loro, la vita sarebbe tutta in discesa. E che le vuoi, fortissimamente, nella tua vita. Perchè se tu non sai renderla migliore di quel che è, loro sì lo sanno fare.
E non so, davvero, non lo so se nel mio futuro tu sarai protagonista o una semplice comparsa.
Ma sarai la pena, il supplizio, la disperazione, il sangue e le lacrime che verserò per la tua assenza.
E voglio tutto, mi prendo tutto, incasso tutto, in cambio di un po' di tutta quella Luce che sai dare.

 

posted by Sireann @ 01:15 - lunedì, aprile 23, 2007
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Le vecchie abitudini son dure a morire.

Noi si doveva andare a fare la Pasqua tuttinsieme. Come ogni anno da un tot a questa parte.
L'alpino vende la casa al lago (almeno così va blaterando) e questa sarebbe stata l'ultima occasione per folleggiare allegramente grigliando carne sotto un fottìo d'acqua (grigliata bagnata, bla bla bla).
Lo scoop che poi non è più uno scoop da mò, è che l'alpino c'ha la donna. E che la donna dell'alpino c'ha una bellissima bimba che parla quella merda di lingua che è il tedesco (e l'inglese e l'italiano) meglio della quippresente. Inoltre, la donna dell'alpino ha un paio di amici, anche loro con figliame a carico, che festeggiano la Pasqua quando la festeggiamo noi. Cose da pazzi.
Teolo, non è una novità, ha la donna. Che è mia amica nonchè portatrice sana di files karaoke nonchè sorella di M.
(starò mica sputtanando i miei amichi? buh)
M. ha la baby donna. Che è portatrice sana di santa pasiensa e humor orientale.
Io ho una gatta e chiaramente una minchia da fare. Perquindi, nel giro di un paio di giorni, ho attaccato una pippa di quelle che manco se mi dai un cazzotto affinchè non mi trascurassero nel momento della Resurrezione.
L'alpino, afflitto dai sensi di colpa e dalle polemiche che mi sono adoperata a propinargli, ha detto che si poteva fare. Vieni al lago così mi guardi anche la bimba mentre trombo.
Il Teolo, afflitto e basta, ha detto allora che fa l'alpino? e io, lago! e lui, ok.
M., afflitto dalla assurda (no dai è assurdo!) convinzione di essere un ciccione, ha detto io vo in montagna con la babygirl a recuperare l'autostima perduta. In sottofondo lo sfruscìo di un catalogo.
Io, che nel frattempo mi ero trovata di "altro" da fare, non sapevo come uscire da questa incresciUosa situazione.
Il piano segreto era il seguente:
Dire al Teolo che dall'alpino era pieno zeppo di nani urlanti, zero carbonella ( = grigliata; applauso battuta) e a nanna presto senza partitone a poker, niente arco e frecce, niente films, niente karaoke, niente ratman, una Pasqua triste che guarda.
Affidare quindi il Teolo e consorte all'egoista in montagna con la babygirl.
Avvisare l'alpino che il Teolo aveva tirato pacco e che io, all'ultimo minuto, fortunatamente, mi ero organizzata con altre persone, che grassie assai ma la babysitter un'altra volta.
Sono un po' merdina, nevvero?

Poi non ce l'ho fatta a mentire, perchè io sono una merdina buona.
Ho chiamato l'alpino "se fossi davvero mio amico mi lasceresti andaaaaaaaaaare!"
"e vai" ha detto lui.
"uh."
Ho chiamato il Teolo, "eddaaaaaaaaaaaaaaaaaaai!" ci ho detto.
"e vai" ha detto lui.
"ah."
L'egosista manco l'ho chiamato che tanto.

Da tutta questa storia ho imparato che.
Io ho due (DUE) amici davvero cazzuti.
Oppure.
Ai miei amici non gli fotte un cazzo di dove passo le vacanze pasQuali.
In ogni caso, grassie amiSci! Vi ci voglio bene. A tutti e DUE. babbè.

 

posted by Sireann @ 00:08 - giovedì, aprile 05, 2007
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