L'aragosta.
"com'è andata a Barcellona?"
"..."
Me ne stavo placida e serena con le dita inforcate nel capelli ultimando un agilissimo Ghilardi mentre il bipede fastidioso mi sedeva accanto leggendo un libro di dubbia moralità, e.
Il mio cervello aveva elaborato la traversata pireneica ed era pronto all'imminente soffice atterraggio, but.
The plane colcazzo che atterrava.
Quindi, telepaticamente, ho urlato il testa al comandante un vispo "che porco stai facendo voglio scendere".
Quello, raccolto l'invito, al megafono, tra un fiocco di chococrispies e l'altro, ha replicato:
"ci è stato mòmò comunicato che si è verificato un incidente sulla pista di Girona e l'areoporto è stato chiuso". Click.
A quelle tragiche parole - non più tanto telepaticamente - ho urlato in testa al bipede un meno sobrio "che cazzo sta dicendo voglio scendere". E subito dopo ho visto la vita scorrermi davanti (M. mi devi dei soldi) e vi ho pensato tutti con tanto affetto.
Attimi duracel e il comandande ha aggiunto candido "se fra dieci minuti non ci danno notizie saremo costretti ad atterrare a Perpignan".
Ora, voi lo sapete, io e la geografia una cosa sola, chiedetemi una capitale a caso e io la so, ma converrete con me che Perpignan è chiaramente un nome da formaggio, o da fungo semmai.
Io, comunque, a nomi cose colori città non l'ho mai sentito usare da nessuno. Come potevo fidarmi di cotanto francesismo, dunque?
Così ho urlato in testa al bipede un perentorio "cosa?! e 'ndo fischio sta?! quanto manca voglio scendere"
Cuor di leone, con tutta la flemma che gli è propria, ha sistemato il suo libro nella (tristissima) valigetta, ha sospirato paziente e infine ha detto saggio
"sta in Francia, ignorante. Ci mettiamo 20 minuti. Comunque è pacifico, tu porti sfiga*".
Ho trascorso i dieci minuti più lunghi della mia ancor breve esistenza, ho mentalmente distribuito tutti i miei beni e mali ad amici nemici e parenti così perlomeno mi sono portata avanti per il trapasso futuro, che non è il Verbo eh.
Tra parentesi (lo scrivo per intero perchè ne ho messe già troppe) M. mi ha comunicato che non esiste più l'interail. Ma daverodavero? no dai, che sfiga. Chiusa parentesi.
Insomma, alla fine il comandante ripoppa e dice secco "ok non si sa ancora nulla, io atterro a Perpignan che devo fare benza se no cadiamo e non è bello". Molto british.
Quindi ci caliamo sul fungo, lui fa il pieno, ci dicono che intanto hanno riaperto Girona, chiamo mamma papà parenti amici avvocati dottori chiunque potesse volermi sentire un'ultima volta per un saluto veloce, un'ultima dichiarazione chessò, prima di risalire all'inferno. E così si è fottuta la prima ricarica vodafone.
Dopo venti minuti venti il mio culo tocca terra spagnola. Applausi scroscianti lungo tutta la fila del cesso di bordo.
Ora aspetto solo di scoprire chi è lo stronzo che fa gli scherzi telefonici agli aereoporti per farmi cacare in mano.
*ulteriore indizio pare essere una mia presunta telefonata al 91' di Manchester-Milan.
**a mia difesa - Vostro Pallone - comunico che una mia effettiva telefonata al 1' di Milan-Manchester "Il Ritorno" non ha sortito altrettanto effetto. (e me ne rammarico azichenò)
Questo il prologo, sicuri di voler sapere il resto?
Sicuri.
Siccome, si sa, il bipede è un mezzuomo assolutamente inaffidabile, mi sono incaricata me medesima la sottoscritta di fare tutto. Con ottimi risultati chiaramente. Tralasciando il fatto che ora ho arretrati in ufficio di oltre tre mesi. Ho bisogno di ferie cazzo.
Mentre ancora mi stavo asciugando le lacrime di commozione per non essere morta prematuramente, arriva inaspettato un sms da tale Vanessa o Viviana non ricordo. (di seguito, per non fare confusione, Vanna).
Tale Vanna è il contatto del B&B che ci ospita e in quanto tale mi deve dare le chiavi di casa.
Tale Vanna ci comunica altresì che ha 15 minuti di ritardo, di aspettarla sotto casa.
Tale Vanna, of course, è all'oscuro del pit-stop fuori programma a formaggio city.
Le rispondo immediatamente che non immagina quanto io sia felice di sentirla, che spero diventiamo amiche il più presto possibile che la vita è tanto breve e che le ho portato pure un regalo dall'Italia. E' alto, moro e ha due piedi. Poi aggiungo che per le 21 siamo lì.
Alle 21.05 di Vanna neanche l'hombre (e io un po' ci speravo). Il cellu muto. Il citofono suona a vuoto. Il portone è chiuso, le luci spente tutto buio boh.
I bipedi di oggi fanno quest'effetto, eh lo fanno, lo fanno.
Vanna si presenta sotto casa alle 23.20 dopo una lunga serie di sms che annunciavano imminenti arrivi e poi imminenti ritardi. E così si è fottuta la seconda ricarica vodafone.
Sicuri di volerne ancora?
Sicuri.
Poi piovve. E, www.meteo.it, non ha ancora smesso.
Oh, ora viene la parte bella.
Picasso.
Gaudì.
Luca.
A ver como te lo puedo explicar, roja..dura..y a veces blanda.