Diamo ora in onda la mia vita. Riassumendola in comodi post da ottantaciquerighe.
(piu o meno)
Continuo a parlare. Anche da sola e la cosa non mi sembra poi così grave. Immagino ci sia un sacco di gente che parla da sola, davanti allo specchio, in macchina e poi fa finta che sta cantando muovendo la testa a tempo. Succede questo. Ricciolo, ai tempo UdP, è ricicciato nella mia vita per il momento compleanno. Da allora c'è stato una specie di riavvicinamento del tipo: io ti odio ancora un po' però voglio darti fiducia va. Lui: io secondo me volevo nascere femmina che mi pare sia tutto più facile (errore) però sei carina vediamo quanto altro tempo riusciamo a perdere. Quindi è da fine settembre che più o meno giornalmente ci sentiamo e ci vediamo. Bello eh, davvero. Perchè noi insieme siamo proprio una coppia caruccia. Scherziamo, ridiamo, ci prendiamo a mazzate, ci facciamo i dispetti, ci consigliamo film, canzoni, libri e dopo ce li andiamo a vedere, sentire, leggere. Ne discutiamo animatamente, ci prendiamo a capocciate di nuovo. Insomma a vederci da fuori uno dice: sembrano fatti l'uno per l'altra, sti due dementi. Poi però quando la sera ci accompagnamo a casa, a turno, non sappiamo mai come dobbiamo salutarci. Una volta abbiamo fatto ciao ciao da lontano, io mi sono girata e via di corsa a casa. Un'altra volta ho allungato il collo per dargli i bacetti e lui ha detto: mò non esageriamo. Così gli ho dato la mano e lui l'ha baciata. Un'altra volta ancora gli ho dato subito la mano e lui l'ha stretta e poi mi guardava e allora io gli detto: smettila. E sorridevo. E lui mi fissava di più e ha detto: di fare che? E io: di stringere. E lui l'ha lasciata e io via di corsa a casa. Secondo me queste cose non dovrebbero succedere fra due amici. Perchè se faccio mente locale e penso a quando saluto chessò il Teolo, mi sembra non ci siano secondi imbarazzanti nella quale non sai quale parte del corpo merita le labbra. In scioltezza, bacio sulla guancia, abbraccio, pacca sulle spalle, ti voglio bene, ciao. Per cui a me sembra che non siamo molto amici, il ricciolo ed io. Non ancora almeno. Poi succede che sabato lui va a Firenze con due amici. E conoscono due ragazze. Domenica sera mi giungono due sms. Uno è di amico L. che dice: quella brutta si è persa per ricciolo. L'altra figa per amico V. Io non ho rimediato nemmeno una lingua. Il secondo sms è di ricciolo e dice: hai ballato ieri sera? noi come al solito abbiamo conquistato e consumato. Com'è andata poi venerdi? buona serata.
Così io mi domando due cose:
1) come mai il genere maschio si sente in farmi partecipe delle loro dis/avventure sessuali in tempo reale via sms.
2) come mai ricciolo non conosce il senso della disciplina.
Secondo me non sbaglio se gli faccio presente che i maschi irlandesi hanno gli attributi da guinness.