HSH.

Mi sono sbagliata. Il mio decadimento anagrafico non è affatto inziato sabato scorso come pensavo, ebbra di limonata alcolica, piuttosto ieri sera. Alle otto e trenta postmeridiane quegli stupidi hanno accettato la nostra proposta e ora mi ritrovo una casa sul groppone e un mutuo da pagare.
Uccidetemi.

Domande aperte:

1) Posso avere l'isola in cucina? posso avere una cucina? ho sempre sognato di dire al mio uomo: vieni, ti porto a mangiare su un'isola deserta.
Ben sapendo che il frigo è vuoto da tre settimane causa debiti.

2) Mi hanno detto, amici dimmedda ma fidati, che se non pago il mutuo mi pignorano la casa nuova priva di mobili che non ci ho i soldi per arredarla e per prima cosa mi portano via tutte le scarpe. E poi mi mettono il nastro alla porta così non posso più andare in bagno. E' vero?
E io gli ci piscio sulle scarpe.

3) Vi sembro io quella persona adulta, matura e responsabile, in grado di mantenersi da sola?
Ecco, anche secondo me.

*piange sommessamente*
(e scrive ste cagate invece di lavorare, cazzo pa' il mutuo!)
- vadu vadu, padrune.

posted by Sireann @ 14:39 - giovedì, maggio 29, 2008
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Same Old Story.

è la stessa storia, quel ridondante elenco di informazioni che ci gravitano intorno e nessuno che possa in qualche maniera rendersi conto che è sempre la solita solfa, la medesima minestra, le identiche acque, melmose e stagnanti, sporche e oscure, piene e pesanti, nel quale ciclicamente ci ritroviamo a sbracciare stremati, a fatica, stanchi e sudati, affannati e senza ragione, per fare anche solo un passo avanti. di diverso non c'è nemmeno la voglia di credere che qualcosa lo sia. rido alla sola idea di una domanda uguale a se stessa. non è la prima volta che ti pongo, domanda. rido perchè conscia perfettamente che non esiste risposta tanto audace, bella ed efficace da soddisfarti. che poi, cara la mia domanda, tu non consideri il fattore tempo. quel signorotto preciso e severo che senza guardare in faccia a nessuno scorre e se ne va lontano. ti lascia così indietro e lo fa così rapidamente che a volte ci siamo dimenticati di te. se mai un giorno dovessi chiedermi un'opinione ti direi che non ne ho. me le tengo per me guarda, chè tanto sono sempre le stesse, che io certo vorrei cambiare - agire di conseguenza - ma poi sono sempre identica, nelle medesime acque. e perdo. un po' da tutte le parti. splash.

posted by Sireann @ 18:35 - lunedì, maggio 26, 2008
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We may be out of touch but never out of time.

Venerdi scorso la mia migliore amica ha compiuto trentanni. La mia migliore amica ed io ci abbiamo un anno e mezzo di differenza. Se anche voi come me siete dei piccoli campioni di matematica non tarderete a capire che non manca molto all'inizio della mia decadenza. Decadenza che secondo me è cominciata inesorabile sabato sera, quando la sottoscritta si è placidamente ubriacata a suon di vodkalemon per sfiorare la morte sua e compagnia bella inseguendo un camioncino blu (?) del tutto priva di connessioni neuronali e stradali. Ricondottasi a casa ha potuto inoltre constatare che nessuno dei personaggi da lei cotanto minacciati si è assicurato in alcun modo, più tardi, della sua incolumità ma che, al contrario, si siano tutti affidati alla di lei guida anche la mattina seguente per raggiungere l'agriturismo più inculato del mondo sotto l'acqua che Dio ci manda senza sosta da tre settimane e siamo a giugno vedi un po' tu, senza mappe, senza tomtom e con Driana in macchina priva di fidansato ma giammai di telefono (combinazione quanto mai ________ (manca aggettivo squalitativo appropriato)(ma ci siamo capiti)). Ciò denota un fortissimo senso di fiducia nonchè un evidente apprezzamento da parte di compagnia bella che la sottoscritta non mancherà di prendere in considerazione in futuro, nel momento del bisogno. Vorrei in ogni caso segnalare che, nel giro di due giorni due - amico Liuc mi è testimone portaseccia- sono riuscita a farmi tamponare da sobria, nell'ordine: da vecchia rimbambita - giovane donna figa e cretina. In entrambi i casi io ero ferma immobile statica apatica, sempre sobria ma morta di sonno prima della fila rispettivamente a sefamoro rosso e a casello autostradale. In entrambi i casi la mia prima osservazione è stata: mi si è spenta la macchina. Imprecazione.
E invece no (deficit di autostima, ahah battuta*). Fortunatamente sono una rarità in fatto di donna alla guida e nessuno è morto di fame e stenti, nemmeno la paomobile.

*Parentesi, sono un paio di giorni che faccio battute assai vergognose dondolando la mano a destra e sinistra, pollice e indice alzati (tutti a provare su), nel disperato tentativo di far intuire al mondo circostante la bassezza della mia freddura. E il mondo circostante intuisce e capisce. Riflettiamo, chiudendo la parentesi che fa corrente.

Il gossip su Teolo ve lo racconto un'altra volta chè qui si insinua che io sono una _______ (aggettivo dispregiativo, falso e tendenzionso, a piacere). Nel frattempo, mentre tappate i buchi dei miei discorsi io me ne ____________________

posted by Sireann @ 13:03 - lunedì, maggio 26, 2008
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Recensione povera di contenuti.

Amico Luca mi ha dato da leggere Metafisica dei Tubi dell'Ameliè asserendo che"ti piacerà sicuramente, è anche molto probabile che ti immedesimi nel personaggio".

Io non so se lo avete letto ma il libro inizia con la nascita in Giappone di una bambina belga che si sente e definisce a tutti gli effetti una divinità. Dio, o Dea avendo ella una patata tra le gambe. Un infante fatto e finito, munito di linguaggio poliglotta (qui no, non sono io) e con tutta la convinzione e credenza, tipica degli dei, di avere strategici superpoteri. Uno stuolo di sudditi pronti a venerarla in quanto creatura sublime e bellissima. Un regno che è la copia sputata del giardino dell'Eden e la ferrea capacità di controllare la vita e la morte, uccidendo apaticamente i prima anni della sua incomprensibile esistenza e di seguito lasciandosi cullare dall'insensata morte per coglierne il senso. La percezione precisa del mondo parte dallo sguardo sulla vastità e molteplicità delle cose, per giungere alla triste conclusione che tutto ciò che ti verrà donato prima o poi ti verrà tolto.

Come posso non identificarmi? sono decisamente io.
Con l'unica differenza che non ho due anni e mezzo.

"Era confortante sapere che la notte non era nera"

 

(recensione povera di contenuti)
(poi ne riparliamo)
(mi pesa el cul)
(leggetevelo)
posted by Sireann @ 15:46 - mercoledì, maggio 21, 2008
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Saint words.

"La diplomazia è per chi non ha cuore"

(detto alpino, l'ha detto lui proprio)

posted by Sireann @ 17:45 - mercoledì, maggio 14, 2008
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